fbpx Passo d'elefante | Page 4 | Scienza in rete

Passo d'elefante

Read time: 2 mins

Sapere come classificare il passo di un elefante che ti sta caricando è certo l'ultima delle preoccupazioni, ma questo non toglie che dal punto di vista scientifico possa essere un problema molto interessante. Un problema, però, che non è affatto di semplice soluzione, come testimonia lo studio compiuto da un team di ricercatori coordinati da Joakim Genin appena pubblicato su JEB (Journal of Experimental Biology).

Precedenti analisi dei parametri biomeccanici avevano portato altri ricercatori a concludere che alla loro massima velocità gli elefanti muovono le zampe anteriori come se andassero al passo e quelle posteriori con un tipico movimento di trotto. Le nuove accurate misurazioni eseguite dal team di Genin su un campione di 34 elefanti dell'Elephant Conservation Centre in Tailandia, però, ribaltano quelle conclusioni.

Oltre a lasciarci con un lecito dubbio sulla reale classificazione del passo di carica di un elefante, il nuovo studio sottolinea una particolarità davvero curiosa di questi pachidermi. Il loro moto, infatti, risulta essere tra quelli più economici, con un costo energetico pari a un terzo di quello del moto umano e un trentesimo di quello di un topo. La spiegazione è nelle ridottissime oscillazioni del loro centro di massa, diretta conseguenza del fatto che, mediamente, nel loro cammino gli elefanti mantengono appoggiate al suolo due zampe.

 

ScienceNow: http://sciencenow.sciencemag.org/cgi/content/full/2010/212/1

JEB: http://jeb.biologists.org/cgi/content/abstract/213/5/694

Autori: 
Sezioni: 
Luoghi: 
Zoologia

prossimo articolo

La nuova piramide alimentare USA: facciamo chiarezza

Nuova piramide alimentare Usa

La Società Italiana di Nutrizione Umana ha commentato le nuove linee guida sull'alimentazione da poco implementate negli Stati Uniti. Alcuni aspetti positivi, come il suggerimento di aumentare il consumo di frutta e verdura e ridurre il ricorso ad alimenti ultra-processati, sono messi in ombra da contraddizioni importanti, come l'aumento della quota proteica e il via libera ai grassi animali. Assente anche l'attenzione agli aspetti ambientali. Nel complesso, la Società esprime la preoccupazione che la diffusione dell'immagine della piramide capovolta, senza un commento ragionato che ne sia chiara didascalia, possa influenzare le scelte alimentari verso modelli non salutari.

Riportiamo integralmente lo statement della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) sulla nuova piramide alimentare implementata negli Stati Uniti, che ne chiarisce gli aspetti positivi, ma soprattutto ne segnala i rischi.