
Luca Carra, direttore di Scienza in rete intervista Carla Ancona dell'Associazione Italiana Epidemiologia sullo stato dell'arte del Programma Città Sane sui temi del calore e dell'inquinamento atmosferico.

Luca Carra, direttore di Scienza in rete intervista Carla Ancona dell'Associazione Italiana Epidemiologia sullo stato dell'arte del Programma Città Sane sui temi del calore e dell'inquinamento atmosferico.

Il cambiamento climatico è anche una questione di salute e sicurezza sul lavoro: in Italia, nelle giornate di caldo estremo il rischio di morire per un infortunio aumenta del 61%, con agricoltura e costruzioni tra i settori più esposti. Le ordinanze regionali e gli strumenti previsionali hanno rafforzato la prevenzione, ma restano disuguaglianze, scarsa consapevolezza dei rischi e tutele insufficienti. E senza adeguate misure di adattamento, nei prossimi decenni gli infortuni legati al caldo sono destinati ad aumentare.
È ampiamente condiviso come il cambiamento climatico si configuri come una reale emergenza sanitaria e una sfida epocale. Una riflessione su come tale emergenza sanitaria riguardi anche la salute e la sicurezza dei lavoratori è essenziale. Storicamente, la ricerca in ambito occupazionale ha consentito di identificare e caratterizzare rischi per la salute dei lavoratori dovuti a sostanze presenti anche negli ambienti di vita (solitamente a più bassi livelli di esposizione).