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I primi cavalli domati

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Luca Carra

Il primo cavallo addomesticato risale a 5.500 anni fa, un millennio prima di quanto si pensava. La culla della civiltà dei cavalli è situata a est della catena degli Urali, nell'attuale Kazakistan del Nord, dove la  civiltà dei Botai fioriva accanto a quella dei Tersek anche grazie alle mandrie dei cavalli che venivano utilizzati sia come bestie da soma, sia come fonte di latte e infine come cibo. I ricercatori del Museo di storia naturale Carnegie di Pittsburgh e dell'Università Exeter di Bristol hanno rinvenuto tracce di grasso di latte di cavallo in vasellame Botai  e Tersek risalente a 5.500 anni fa. La domesticazione del cavallo ha avuto di certo grandi conseguenze per questi popoli delle steppe eurasiatiche, sia sotto il profilo dei trasporti, sia per la produzione di cibo e le comunicazioni - hanno commentato gli archeologi. Solo duemila anni dopo la domesticazione dei cavalli ha scavalcato gli urali per diffondersi in Europa. la ricerca è stata pubblicata sul numero del 6 marzo di Science.

Archeologia

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La nuova piramide alimentare USA: facciamo chiarezza

Nuova piramide alimentare Usa

La Società Italiana di Nutrizione Umana ha commentato le nuove linee guida sull'alimentazione da poco implementate negli Stati Uniti. Alcuni aspetti positivi, come il suggerimento di aumentare il consumo di frutta e verdura e ridurre il ricorso ad alimenti ultra-processati, sono messi in ombra da contraddizioni importanti, come l'aumento della quota proteica e il via libera ai grassi animali. Assente anche l'attenzione agli aspetti ambientali. Nel complesso, la Società esprime la preoccupazione che la diffusione dell'immagine della piramide capovolta, senza un commento ragionato che ne sia chiara didascalia, possa influenzare le scelte alimentari verso modelli non salutari.

Riportiamo integralmente lo statement della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) sulla nuova piramide alimentare implementata negli Stati Uniti, che ne chiarisce gli aspetti positivi, ma soprattutto ne segnala i rischi. Le nuove linee guida statunitensi sull'alimentazione sono ormai diventate note a tutti come "la piramide capovolta", benché, come la SINU osserva, in realtà non sia neppure chiaro qual è esattamente la funzione della struttura a piramide: se intesa come frequenza di consumo giornaliera/settimanale o un semplice triangolo di presentazione di gruppi alimentari.