fbpx La felicità è una questione di energia | Scienza in rete

L'energia rende felici, ma quando è troppa rende schiavi

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Tempo di lettura: 1 min

Felicità, benessere, sviluppo umano. Lo si chiami come si vuole, ciò che importa è che l'evoluzione di Homo va di pari passo con il consumo di energia. Con il grande salto della rivoluzione industriale, però, l'uomo diventa bulimico, l'energia non è mai sufficiente. Oltre un certo limite, il consumo di energia genera dipendenza e crisi di astinenza. E, come una droga, produce infelicità anziché benessere. Claudio Tuniz, del Centro internazionale di fisica teorica "Abdus Salam" di Trieste, ha esposto queste tesi al festival Next di Trieste. Ecco il suo racconto ai microfoni di "Le voci della scienza".

Musica: 
Jacopo Mengarelli

Fonti:
Life’s Energy and Information: Contrasting Evolution of Volume- versus Surface-Specific Rates of Energy Consumption, Anastassia M. Makarieva, Entropy 2020, 22, 1025
Energy Flows in Low-Entropy Complex Systems,  Eric J. Chaisson, Entropy 2015, 17, 8007–8018

 


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Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0

Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.