fbpx Antipsicotici: nuovo è meglio? | Page 24 | Scienza in rete

Antipsicotici: nuovo è meglio?

Read time: 1 min

Simona Garbarini

La prescrizione degli antipsicotici di seconda generazione nella schizofrenia deve essere ponderata con maggiore attenzione dal medico curante. E' la conclusione a cui è giunta una recente metanalisi del gruppo Cochrane, diretta da Stefan Leucht dell'Università di Monaco e pubblicata su Lancet nel dicembre 2008.

Questi farmaci sono impiegati in risposta a diverse malattie e sono sempre più utilizzati a causa della percezione della loro maggiore efficacia rispetto ai farmaci di prima generazione.

In realtà essi risultano più costosi, causano un aumento di peso più sostenuto e presentano uno spettro d'azione assai disomogeneo: alcuni risultano maggiormente antidepressivi, altri maggiormente sedanti.

Globalmente solo quattro, l'amisulpride, la clozapina, l'olanzapina e il risperidione, si sono dimostrati migliori dei farmaci di prima generazione.

Psichiatria

prossimo articolo

Infermiere e infermieri, colonne portanti di Medici Senza Frontiere

Ettore Mazzanti del consiglio direttivo di MSF

Da aprile, a guidare Medici Senza Frontiere sono due infermieri, Martina Marchiò ed Ettore Mazzanti.  Segno di un modello in cui la professione infermieristica è centrale non solo nella cura, ma anche nella gestione delle emergenze e nel coordinamento dei progetti umanitari. Dalle guerre alle epidemie, dalle crisi nutrizionali ai campi profughi, l’esperienza maturata sul campo da infermiere e infermieri di MSF diventa un patrimonio di competenze cliniche, organizzative e relazionali che può arricchire anche il sistema sanitario italiano.

La sezione italiana di Medici Senza Frontiere ha recentemente rinnovato il proprio consiglio direttivo, affidando i ruoli di presidente e vicepresidente a due infermieri, Ettore Mazzanti e Martina Marchiò. È una scelta che non rappresenta un’eccezione all’interno dell’organizzazione, ma che riflette una caratteristica strutturale di MSF: la posizione centrale della professione infermieristica non solo nell’assistenza clinica, ma anche nella gestione dei progetti umanitari e nel coordinamento operativo sul campo.