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Antipsicotici: nuovo è meglio?

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Luca Carra

La prescrizione degli antipsicotici di seconda generazione nella schizofrenia deve essere ponderata con maggiore attenzione dal medico curante. E' la conclusione a cui è giunta una recente metanalisi del gruppo Cochrane, diretta da Stefan Leucht dell'Università di Monaco e pubblicata su Lancet nel dicembre 2008.

Questi farmaci sono impiegati in risposta a diverse malattie e sono sempre più utilizzati a causa della percezione della loro maggiore efficacia rispetto ai farmaci di prima generazione.

In realtà essi risultano più costosi, causano un aumento di peso più sostenuto e presentano uno spettro d'azione assai disomogeneo: alcuni risultano maggiormente antidepressivi, altri maggiormente sedanti.

Globalmente solo quattro, l'amisulpride, la clozapina, l'olanzapina e il risperidione, si sono dimostrati migliori dei farmaci di prima generazione.

Psichiatria

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Mettere in discussione il valore educativo delle visite ad Auschwitz significa ignorare la loro forza morale e civile. Ma la memoria non può fermarsi ai Lager: senza uno studio rigoroso del ruolo svolto dal fascismo italiano nella persecuzione degli ebrei e nella repressione antipartigiana, il rischio è quello di perpetuare un racconto autoassolutorio. Per il Giorno della Memoria, Simonetta Pagliani ricostruisce responsabilità, strutture e complicità italiane, ricordandoci perché conoscere quei fatti sia indispensabile per una memoria storica onesta e consapevole.

In copertina: celle della Risiera di San Sabba. Crediti: Andreas Manessinger/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 2.0

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