fbpx Come è cambiato il mare | Page 12 | Scienza in rete

Come è cambiato il mare

Read time: 1 min

La composizione chimica degli oceani si è modificata nel tempo: prima di 25 milioni di anni fa, infatti, nell’acqua marina, il rapporto con il calcio di stronzio e magnesio era molto più basso. A cambiare la composizione del mare è stato probabilmente il placarsi dell’attività vulcanica sottomarina, che di conseguenza ha ridotto gli scambi tra l’acqua e la crosta terrestre sottostante. Lo ha dimostrato un gruppo di studiosi della University of Southampton's School of Ocean and Earth Science (SOES), dopo aver analizzato, in una decina di anni di trivellazioni sul fondo dell’oceano, le vene di carbonato di calcio precipitate sui basalti dei fianchi delle creste oceaniche. «Studiare la storia del mare aiuta a capire anche i cambiamenti climatici, la tettonica a zolle, l’evoluzione della vita con cui ha interagito» spiega Rosalind Coggon, prima firmataria del lavoro.

Science, pubblicato online il 4 febbraio 2010

 

 

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Oceanografia

prossimo articolo

Di che cosa parliamo quando parliamo di TEA

Campo coltivato di cereali al tramonto

Negli ultimi anni, le tecniche di ingegneria genetica e la cosiddetta “evoluzione assistita” (TEA) hanno riacceso il dibattito, in campo non solo scientifico, ma anche economico e culturale. La questione centrale può essere riassunta in una domanda: è davvero possibile, con le tecnologie attuali, intervenire sul DNA di una pianta coltivata per renderla più resistente senza dover fare i conti con implicazioni più ampie, di tipo biologico, evolutivo, agroecologico e persino filosofico? Crediti immagine: Yosi Azwan su Unsplash

L’annuncio del prossimo arrivo di nuove varietà di piante coltivate definite TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita, interpretazione italiana di New Genetic Techniques) riaccende il dibattito su quanto la genetica possa realisticamente ottenere in termini di aumento delle produzioni alimentari e su come, modificando uno o pochi geni del corredo genetico, si possano aumentare stabilmente le resistenze a stress e parassiti, migliorare la sicurezza alimentare nei suoi diversi risvolti di sostenibilità, di equità e di etica.