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Appena fuori, una tachipirina

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Sembra incredibile, ma potrebbe bastare una singola dose di paracetamolo per limitare i danni renali della sindrome da schiacciamento, che può mettere nuovamente in pericolo la vita delle persone estratte vive dalle macerie, anche quando queste appaiono in buone condizioni.

I muscoli schiacciati sotto travi e calcinacci, una volta liberati e ripresa la circolazione del sangue, rilasciano infatti in circolo mioglobina, che accumulandosi a livello dei reni li danneggia fino a bloccarne il funzionamento. Olivier Boutaud, della Vanderbilt University di Nashville, nel Tennessee, ha però dimostrato sui topi che uno dei farmaci più comuni e maneggevoli al mondo, utilizzato da decenni contro febbre e dolore, protegge i reni. E lo fa a un dosaggio equivalente a una singola compressa del medicinale.  

Proc Natl Aca Sci Published online before print February 1, 2010, doi: 10.1073/pnas.0910174107

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Farmacologia

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Il CREA rischia una grave perdita di autorevolezza scientifica

In una lettera aperta un gruppo di ricercatori, fra i quali il Nobel Giorgio Parisi, Elena Cattaneo e Paola Bonfante, esprime la preoccupazione per le nuove nomine di direttori del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria), l'ente nazionale di ricerca vigilato dal  Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Le nomine sembrano infatti «trascurare l’attinenza fra la carriera scientifica dei prescelti come direttori e le aree di ricerca dei Centri». Alcuni profili dei nuovi direttori mostrano curricula da «giovane borsista» più che da ricercatore maturo».In conclusione: «Chiediamo quindi che le procedure di nomina dei Direttori dei Centri CREA siano rese pienamente trasparenti, verificabili e fondate su criteri scientifici chiari, comparabili e coerenti con la missione dei singoli Centri. Il Paese ha bisogno di un CREA forte, autorevole e rispettato a livello internazionale. Per esserlo, deve essere guidato da figure scientificamente riconosciute nei settori che sono chiamate a rappresentare».

Il CREA è il principale ente pubblico italiano di ricerca in agricoltura e scienze agroalimentari. Per questo, le recenti nomine da parte della dirigenza dei 12 Direttori dei suoi Centri di ricerca non possono essere considerate una vicenda interna all’Ente, ma riguardano la credibilità stessa della ricerca pubblica nazionale in un settore strategico per il Paese.