fbpx Un appello sul PNR | Page 24 | Scienza in rete

Un appello sul PNR

Read time: 2 mins

Dal Piano nazionale per la ricerca la ricerca di base esce a pezzi. Questa almeno è l'opinione di una cinquantina di ricercatori - di base, appunto - che hanno screato un appelllo al ministro perché riconsideri il peso strategico che la "scienza pura" deve avere per il traino della locomotiva Italia.
«A costo zero non si fa strada. La bozza del Piano rischia di farci perdere drammaticamente in competitività. Ci siamo uniti per lanciare il nostro allarme alle istituzioni pubbliche nella speranza che la tendenza venga invertita». Chi parla è Riccardo Barbieri, ordinario di Fisica Teorica alla Scuola Normale di Pisa, rapprsentate dei ricercatori che hanno firmato finora l'appello.

Ecco il testo dell'Appello:

E' venuto il momento di lanciare un serio allarme relativamente al futuro del nostro Paese nel campo delle ricerche di base. Ci associamo in questo a quanto espresso autorevolmente dal Presidente dell'INFN, Roberto Petronzio e dal Direttore della SISSA, Stefano Fantoni.
La sistematica restrizione dei fondi e i criteri centralistici e burocratici nelle scarse assunzioni, senza un'efficace valutazione ex-post, stanno da almeno un decennio progressivamente soffocando il capitale umano e la capacità di ricerca nelle scienze di base del nostro paese.
Questi fatti, contrapposti alle decise iniziative di tutti i maggiori paesi del mondo sviluppato e in via di sviluppo, largamente documentate, fanno rapidamente perdere all'Italia ogni competitivita' in campo scientifico-tecnologico. Per la natura delle competenze e della formazione necessarie, il processo in atto richiederà decenni per essere invertito se non si tenta di arrestarlo da subito con determinazione e coerenza.
Al di là di qualunque interesse di parte, è necessario che questo sia percepito come un problema centrale del nostro paese. Nel mondo globalizzato di oggi è in gioco, né più né meno, il suo futuro.
Notiamo con preoccupazione che la bozza di Piano Nazionale per la Ricerca disponibile sul sito del MIUR non offre precise assicurazioni sul futuro della ricerca di base, rimandando a un lavoro ancora da iniziare di previsti "Comitati di indirizzo strategico", il cui impatto tuttavia si farà sentire solo tra molti anni, quando potrebbe essere troppo tardi.

Link: http://www.ricercadibase.it

Autori: 
Sezioni: 
Ricerca
Materiali correlati: 

prossimo articolo

Infermiere e infermieri, colonne portanti di Medici Senza Frontiere

Ettore Mazzanti del consiglio direttivo di MSF

Da aprile, a guidare Medici Senza Frontiere sono due infermieri, Martina Marchiò ed Ettore Mazzanti.  Segno di un modello in cui la professione infermieristica è centrale non solo nella cura, ma anche nella gestione delle emergenze e nel coordinamento dei progetti umanitari. Dalle guerre alle epidemie, dalle crisi nutrizionali ai campi profughi, l’esperienza maturata sul campo da infermiere e infermieri di MSF diventa un patrimonio di competenze cliniche, organizzative e relazionali che può arricchire anche il sistema sanitario italiano.

La sezione italiana di Medici Senza Frontiere ha recentemente rinnovato il proprio consiglio direttivo, affidando i ruoli di presidente e vicepresidente a due infermieri, Ettore Mazzanti e Martina Marchiò. È una scelta che non rappresenta un’eccezione all’interno dell’organizzazione, ma che riflette una caratteristica strutturale di MSF: la posizione centrale della professione infermieristica non solo nell’assistenza clinica, ma anche nella gestione dei progetti umanitari e nel coordinamento operativo sul campo.