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Sperimentazione animale: polemiche su Francesca Balzani

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Come giovani ricercatori di Pro-Test Italia, impegnati in campo biomedico, già preoccupati per il futuro della ricerca nel nostro Paese, abbiamo trovato sconcertante la dichiarazione di Francesca Balzani contro l’utilizzo degli animali nella sperimentazione scientifica, da Lei assurdamente chiamata ‘vivisezione’. È preoccupante che nel 2016 il primo distretto italiano della ricerca biomedica possa venir governato da una candidata che dimostra di non avere una corretta conoscenza dei problemi della Scienza. dimostrata anche dalle sue passate dichiarazioni in cui parlava di randagi usati nei laboratori.
In questi anni la ricerca milanese ha avuto attacchi ripetuti da parte di organizzazioni animaliste, come il blitz che ha devastato lo stabulario della Statale, come i manifesti stile "wanted" appesi in Città Studi con le foto e l'indirizzo dei ricercatori che hanno anche dovuto vedere i muri di casa propria imbrattati con ingiurie. Organizzazioni e persone che sicuramente trovano nelle parole di Francesca Balzani una legittimazione. La ricerca biomedica milanese impegnata con successo nella difficile competizione internazionale, ha bisogno del sostegno delle istituzioni o da chi concorre per rappresentarle.

Pro-Test Italia

Sezioni: 
Primarie Milanesi

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Anche i terremoti piccoli sono importanti

strada con grossa crepa dovuta a terremoto in california

In alcune sequenze sismiche si osserva una correlazione tra le magnitudo di scosse successive, facendo sperare di poter migliorare i modelli per la previsione probabilistica dei terremoti. Tuttavia, secondo un gruppo di ricercatori dell’Università di Napoli Federico II, quando i dati indicano la presenza di una correlazione è solo perché le scosse più piccole sfuggono alle registrazioni.

Nell’immagine una strada di Fort Irwin, California, il 5 luglio 2019, dopo che tre scosse di magnitudo tra 6,4, 5,4 e 7,1 partirono dalla città di Ridgecrest, cento chilometri più a nord. Credit: Janell Ford/DVIDS.

I sismologi si chiedono da sempre se un terremoto grande preannunci l’arrivo di un terremoto ugualmente grande o più grande. Si interrogano cioè sull’esistenza di una correlazione tra la magnitudo delle scosse registrate durante una sequenza sismica. Secondo un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II, se questa correlazione c’è è dovuta solo al fatto che non sappiamo rilevare tutti i terremoti piccoli durante le sequenze. Tenendo conto dei terremoti mancanti, la correlazione scompare, e con lei la possibilità di trovare eventi precursori di grandi terremoti.