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Bando di ricerca nel campo della sostenibilità alimentare

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Agropolis Fondation, Fondazione Cariplo e Fondation Daniel et Nina Carasso sono liete di annunciare il lancio del Bando “Thought for Food Initiative: Transdisciplinary research towards more sustainable food systems”.

Il Bando ha l’obiettivo di (a) promuovere una migliore comprensione della sostenibilità dei sistemi alimentari ed esplorare soluzioni innovative che possano essere implementate dagli attori coinvolti; (b) sostenere progetti di ricerca caratterizzati da un elevato grado di innovatività e impatto potenziale e (c) generare un effetto leva che incoraggi collaborazioni tra differenti discipline scientifiche - con particolare riferimento all’interazione tra scienze naturali e sociali – e inclusive dei diversi stakeholder.

Il Bando sosterrà quindi progetti di ricerca, incluse eventuali attività di capacity building, in una delle (o in una combinazione tra le) seguenti priorità tematiche: (a) Diversità nei sistemi di produzione agricola per sistemi alimentari e diete più sostenibili; (b) Processi di trasformazione sostenibili per diete più sane e sostenibili.

Il processo di selezione delle richieste di contributo che perverranno in risposta al Bando è strutturato in due fasi. Una prima fase prevede la presentazione di un’idea progettuale (Concept Note - CN). I proponenti dei Concept Note selezionati saranno quindi invitati a sottomettere un progetto di dettaglio (Full Proposal - FP). 

La scadenza per la presentazione dei Concept Note è il 29 febbraio 2016.

Il testo del Bando è consultabile al link http://www.fondazionecariplo.it/it/bandi/index.html

 

Sezioni: 
Ricerca e sviluppo

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sede del mur

La tanto attesa programmazione dei finanziamenti pubblici alla ricerca è arrivata, ma per quanto sia considerata rivoluzionaria da molti, è passata sotto silenzio sui giornali italiani. 

In copertina: la sede del MUR (elaborazione). Crediti: Carlo Dani/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Alla fine di gennaio, quasi alla chetichella, è stato pubblicato un decreto che numerosi accademici spesso critici nei confronti del MUR non hanno esitato a definire “rivoluzionario” (l’autore di questo articolo ne ha scritto per una testata in inglese su abbonamento, e per la sua newsletter gratuita scienza senza maiuscola).