fbpx A "Voci su Ebola", il premio Romeo Bassoli | Page 2 | Scienza in rete

A "Voci su Ebola", il premio Romeo Bassoli

Read time: 2 mins

E’ stato annunciato, durante il Welcome Day della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste il vincitore della seconda edizione del premio Romeo Bassoli, per il miglior progetto di testimonianze orali del mondo della ricerca scientifica.

Il premio della seconda edizione, dedicata al tema delle mattie infettive, è stato assegnato a Paola Vaccaro, con il progetto Voci su Ebola. Il progetto esplorerà l’idea della malattia così come è stata costruita da una pluralità di attori sociali, attraverso le testimonianze di medici, ricercatori, volontari di Emergency, ma anche personale non sanitario e familiari e amici delle persone coinvolte nella gestione dell’emergenza sanitaria in Italia e in Sierra Leone. “Evidenziando la clamorosa distanza tra il rischio reale del contagio e quello percepito nei paesi occidentali, - si legge nelle motivazioni del premio - Voci su Ebola coglie in pieno il senso del tema proposto quest’anno.”
La seconda edizione del premio Bassoli ha visto una crescita importante sia nel numero dei progetti inviati, sia nella qualità delle proposte. Il premio istituito dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e dalla SISSA di Trieste intende valorizzare progetti e ricerche sulle testimonianze orali della scienza, puntando alla costruzione di un archivio di racconti audio e video sui contenuti, le persone e gli aspetti sociali e umani legati alla ricerca scientifica. L’iniziativa si inserisce nell'ambito del progetto 'Memorie di scienza'  promosso  dall’agenzia di comunicazione Zadig e dal circolo Gianni Bosio.
Il premio è  dedicato alla memoria di Romeo Bassoli, giornalista scientifico di grande levatura, per molti anni capo dell’Ufficio Comunicazione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e docente del Master in Comunicazione Scientifica della SISSA.

Autori: 
Sezioni: 
Comunicazione della scienza

prossimo articolo

Farmaci sotto pressione: la crisi parte dallo Stretto di Hormuz

Carta geografica dello Stretto di Hermuz

Principi attivi sintetizzati in Asia, elio (necessario per le risonanze magnetiche) importato dal Qatar, rotte bloccate nello Stretto di Hormuz: la crisi in Medio Oriente mostra quanto la filiera produttiva europea dei farmaci dipenda strutturalmente, e su più livelli, dai combustibili fossili e si regga su equilibri geografici fragili. Crediti immagine: Goran tek-en, CC BY-SA 4.0

Di solito, non ci chiediamo da dove vengano i farmaci. Quando ingeriamo con un sorso d'acqua una pillola di antibiotico, come l’amoxicillina, non viene immediato chiederci come quella capsula sia arrivata a casa nostra. La prendiamo per curare una cistite o un mal di gola di origini batteriche, spesso senza pensare che, prima ancora di essere nel suo blister e spedita sugli scaffali delle farmacie, ha già affrontato un processo fatto di viaggi lunghi e numerosi intermediari.