Gran bel colpo di AGILE e di un nutrito team di ricercatori quasi tutti italiani: la recentissima pubblicazione relativa alla pulsar della Vela ha tutte le carte in regola per segnare una tappa fondamentale nello studio di queste trottole celesti e nella identificazione di una misteriosa classe di sorgenti gamma.
AGILE (acronimo per Astro-rivelatore Gamma a Immagini LEggero) è l'osservatorio orbitante italiano per lo studio delle sorgenti di radiazione gamma. Lanciato il 23 aprile 2007, ha sempre mostrato una certa simpatia per la pulsar della Vela, non tanto perché è stato il primo oggetto inquadrato dai suoi sensori, ma perché l'emissione gamma di questo oggetto celeste è la più intensa rilevabile in cielo.
Il team di astronomi (una settantina) coordinati da Alberto Pellizzoni (Osservatorio di Cagliari) ha analizzato accuratamente i segnali radio e gamma provenienti dalla pulsar e, grazie a una particolare e innovativa tecnica messa a punto dagli astrofisici di AGILE, è riuscito a svelare gli immediati dintorni della stella. E' stata così individuata per la prima volta una nebulosità gamma estesa, una sorta di bolla che avvolge la pulsar. Ai confini di questa bolla, alimentata dal vento di particelle emesso dalla pulsar, le particelle interagiscono con il gas interstellare producendo l'intensa radiazione gamma raccolta da AGILE.
Inevitabile a questo punto chiedersi se diverse sorgenti gamma della nostra Galassia non ancora identificate non possano in realtà nascondere al loro interno una pulsar come quella della Vela. Si potrebbe finalmente archiviare uno dei più intriganti misteri astrofisici degli ultimi trent'anni.
Fonti: Science Express; INAF
Trottole celesti
prossimo articolo
Trump fuori controllo dà il via libera ai gas serra

La revoca dell'Endangerment Finding smantella le basi scientifiche e legali della politica climatica USA. Le reazioni del mondo della ricerca sotto attacco. Il monito del Nobel Parisi a non ignorare la ricerca, che parafrasando Galilei commenta: “Eppur si scalda”.
Nella foto: Il presidente Donald Trump e l'amministratore dell'EPA Lee Zeldin annunciano nella Roosevelt Room la revoca della Endangerment Finding (determinazione di pericolo) dell'Agenzia per la Protezione Ambientale del 2009, giovedì 12 febbraio 2026. (Foto ufficiale della Casa Bianca di Daniel Torok).
Il 12 febbraio 2026 l'amministrazione Trump ha calato la scure sull'Endangerment Finding (determinazione di pericolo), il documento adottato nel 2009 dall'Environmental Protection Agency (EPA) che riconosceva i principali gas serra – anidride carbonica, metano, idrofluorocarburi – come sostanze climalteranti con provati effetti nocivi sulla salute umana, sul clima e sulla biodiversità.