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MACSIS: Aperte le iscrizioni per l’edizione 2015-2016

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Sono aperte le iscrizioni per l’edizione 2015-2016 del Master dell’Università Milano-Bicocca che insegna a comunicare la scienza in modo corretto ed efficace e a promuovere la cultura dell’innovazione e della sostenibilità.

Un anno di lezioni, esercitazioni, laboratori informatici e multimediali, tutti i venerdì, sabati mattina e un giovedì al mese.
Gli studenti progettano e realizzano convegni aperti alla cittadinanza e molti prodotti pubblicati su web (colpodiscienzaMaCSIS,Youtube,  scienzainreteclubdantetriwumoebius - radio24 ecc.), e hanno la possibilità di partecipare alle attività di ricerca teorica e applicata del Centro interuniversitario MaCSIS.

Alla conclusione del Master, dopo aver condotto un progetto formativo (stage di 300 ore presso uno dei partner del Master) e una tesi teorica/sperimentale, vengono attribuiti 60 crediti formativi.

Per informazioni: [email protected]

Sito web: www.macsis.unimib.it

Web-magazine: www.colpodiscienza.it

Social:  Fb MaCSISTwitterYoutubeFb ColpodiScienza; LinkedIn

Autori: 
Comunicazione della scienza

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Anche i terremoti piccoli sono importanti

In alcune sequenze sismiche si osserva una correlazione tra le magnitudo di scosse successive, facendo sperare di poter migliorare i modelli per la previsione probabilistica dei terremoti. Tuttavia, secondo un gruppo di ricercatori dell’Università di Napoli Federico II, quando i dati indicano la presenza di una correlazione è solo perché le scosse più piccole sfuggono alle registrazioni. Nell’immagine una strada di Fort Irwin, California, il 5 luglio 2019, dopo che tre scosse di magnitudo tra 6,4, 5,4 e 7,1 partirono dalla città di Ridgecrest, cento chilometri più a nord. Credit: Janell Ford/DVIDS.

I sismologi si chiedono da sempre se un terremoto grande preannunci l’arrivo di un terremoto ugualmente grande o più grande. Si interrogano cioè sull’esistenza di una correlazione tra la magnitudo delle scosse registrate durante una sequenza sismica. Secondo un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II, se questa correlazione c’è è dovuta solo al fatto che non sappiamo rilevare tutti i terremoti piccoli durante le sequenze. Tenendo conto dei terremoti mancanti, la correlazione scompare, e con lei la possibilità di trovare eventi precursori di grandi terremoti.