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Benda al monossido d'azoto

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Un nuovo tessuto messo a punto da due ricercatori dell’Università del Texas potrebbe conservare meglio gli organi da trapiantare durante il loro trasporto e un domani, se si confermasse innocuo negli esseri umani come nei topi, potrebbe servire a prevenire i danni ai tessuti tipici dei diabetici. Questo grazie alle proprietà vasodilatatorie del monossido d’azoto rilasciato gradualmente dagli zeoliti, materiali porosi inseriti in un polimero.

«Il materiale potrebbe essere utilissimo per avvolgere gli organi da trapiantare allo scopo di conservarli meglio» ha spiegato Kenneth J. Balkus, dell’ateneo di Dallas, «ma un domani potrebbe essere utilizzato anche per produrre apposite calze per i diabetici, che producono meno monossido d’azoto degli individui sani».

 

Chem Mater 2009; 21: 5032

 

 

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i resti di ominini ritrovati in Marocco

Nuovi fossili scoperti in Marocco e datati a circa 773mila anni fa potrebbero avvicinarci all’identità dell’ultimo antenato comune di Homo sapiens, Neanderthal e Denisova, rimasto finora sconosciuto. I resti, rinvenuti nei pressi di Casablanca e analizzati da un team internazionale di ricercatrici e ricercatori, mostrano una combinazione di caratteristiche arcaiche e moderne che apre nuovi scenari sulle origini della nostra specie.

Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0

Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.