fbpx Lo squaglio dell’Himalaya | Scienza in rete

Lo squaglio dell’Himalaya

Read time: 1 min

Secondo uno studio pubblicato su Environmental Research Letters i ghiacciai dell'Himalaya stanno sperimentando gli effetti del riscaldamento globale cinque volte più intensamente delle altre parti del globo. Gli autori, tra i quali William Lau del Goddard Space Flight Center di Greenbelt, sostengono che il contributo maggiore a questo drammatico trend provenga dalla fuliggine dispersa in atmosfera e accumulatasi sopra le regioni himalayane. A conferma della drammatica situazione si riporta il dato che dai primi anni Sessanta la superficie ricoperta dai ghiaccia dell'Himalaya si è ridotta di oltre il 20 per cento.

La crescita della popolazione in Asia e i conseguenti incrementi delle combustioni agricole e industriali hanno aumentato le quantità di residui incombusti nell'aria. Per effetto della circolazione atmosferica, questa fuliggine finisce con l'accumularsi sopra quello che, per la presenza dell'incredibile distesa di ghiacci, viene soprannominato il Terzo Polo. Basandosi su campagne di misurazione e modelli matematici con cui hanno simulato i movimenti delle masse d'aria nella regione, i ricercatori ritengono che, visto che la fuliggine assorbe i raggi solari, nella regione himalayana si origina un flusso di aria calda che dal suolo sale fino alle alte vette potenziando in modo significativo il normale meccanismo del disgelo.

 Fonte: NASA

 

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Clima

prossimo articolo

Genomi su misura con l'IA: la nuova frontiera della biologia sintetica

L’intelligenza artificiale ha imparato a scrivere non solo testi ma... anche genomi. Per la prima volta, modelli addestrati sul linguaggio del DNA hanno infatti progettato da zero batteriofagi funzionanti, capaci di infettare batteri e superarne le resistenze. Un risultato che apre prospettive inedite per la terapia fagica e la biologia sintetica, trasformando l’IA in uno strumento per esplorare lo spazio del biologicamente possibile. Ma la capacità di generare virus pone anche interrogativi urgenti: quanto sono davvero originali queste forme di vita artificiali? E come governare una tecnologia che potrebbe diventare tanto potente quanto pericolosa?

C'è una frontiera della biologia che fino a pochi anni fa sembrava irraggiungibile, eppure oggi, grazie all'intelligenza artificiale, è stata superata: progettare un genoma intero da zero con la stessa facilità con cui si scrive un testo è diventato realtà. Il 6 agosto 2026, un team di ricercatori guidato da Brian L.