fbpx INFN: Adroterapia, l'INFN costruirà parte del nuovo centro | Scienza in rete

INFN: Adroterapia, l'INFN costruirà parte del nuovo centro

Read time: 2 mins

L’INFN si è aggiudicato la gara pubblica per la costruzione della sala per le attività precliniche del nuovo centro di adroterapia, che sarà realizzato a Praga, nella Repubblica Ceca, nell’ambito del progetto europeo ELI (Extreme Light Infrastructure), e più in particolare del progetto ELIMAIA (ELI Multidisciplinary Applications of Laser-Ion Acceleration). Sarà la prima sala completa al mondo nel suo genere: avrà dotazioni d’avanguardia per fare ricerche in fisica, in dosimetria e per le attività precliniche. I Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN così guideranno per i prossimi tre anni la collaborazione che sarà impegnata nella realizzazione del progetto. “Essere riusciti a vincere la gara portando a casa questo importante contratto è sicuramente un riconoscimento della lunga storia e tradizione e della indiscussa capacità dell’INFN nella realizzazione di macchine a scopo clinico”, sottolinea Giacomo Cuttone, direttore dei Laboratori Nazionali del Sud. “È una storia, quella dell’INFN, – prosegue Cuttone – iniziata più di 15 anni fa, quando a Catania, nei nostri Laboratori, è nato il primo centro di adroterapia del Paese, dove vengono eseguite terapie per la cura del melanoma oculare”. Il nuovo centro di adroterapia che nascerà a Praga si distinguerà da quelli attuali per la tecnica di produzione dei fasci di particelle accelerate: in questo caso, infatti, anziché utilizzare una macchina acceleratrice tradizionale, le particelle vengono accelerate in plasmi sfruttando l’interazione tra materia e laser. Questa tecnica consente di produrre a basso costo fasci di alta qualità di protoni da impiegare nella terapia oncologica.

Ufficio Comunicazione INFN

Autori: 

prossimo articolo

Dare voce alle emozioni: il ruolo inatteso dell’IA

sagoma di volto con fogli colorati che escono dalla testa

Nella “società delle mangrovie”, come la definisce il filosofo Luciano Floridi, dove umano e digitale si intrecciano, l’intelligenza artificiale smette di essere solo fonte di inquietudine e diventa strumento di espressione. Il libro "EmoziIonAbili" (Pisa University Press) racconta come l’IA generativa possa trasformarsi in un «esoscheletro cognitivo» capace di dare voce a giovani con disabilità, amplificando emozioni e storie senza tradirle, e aprendo nuove strade per un uso etico e inclusivo della tecnologia.

L’intelligenza artificiale generativa, che dal 2022 sta trasformando profondamente la nostra vita, continua a disorientarci: ci somiglia così tanto da rendere difficile tracciare un confine tra ciò che produce e ciò che siamo in grado generare noi. Del resto, ha imparato a esprimersi osservandoci e imitandoci, e lo fa sempre meglio. Tutto questo inquieta: saprà fermarsi quando lo vorremo noi?