fbpx Lincei: Premio Eureka 2014 al fisico Massimo Inguscio | Scienza in rete

Lincei: Premio Eureka 2014 al fisico Massimo Inguscio

Read time: 1 min

 

Comunicato stampa


Massimo Inguscio, accademico dei Lincei, ha vinto il Premio Eureka 2014 "per aver aperto la via a nuove potenti tecnologie che consentono lo sviluppo dei quantum computers, che usano al posto dei bit i livelli di energia di ioni ed atomi, e rispetto ai quali un moderno computer é paragonabile ad un antico abaco. Massimo Inguscio - aggiunge la motivazione - per primo ha realizzato nuove tecniche ai limiti delle possibilità sperimentali riuscendo a ottenere un altissimo livello di controllo nei sistemi atomici quantistici, con atomi ultrafreddi a temperature prossime allo zero assoluto. Inguscio ha dato un fondamentale impulso al processamento quantistico dell’informazione e le sue ricerche lo qualificano come uno dei leader mondiali della moderna fisica atomica".

Il Premio Eureka, che é promosso dalla Associazione Culture and Science assieme con il MIUR e fa parte delle iniziative per la diffusione della cultura scientifica, é stato consegnato in occasione dell'incontro con l'Unione dei Giornalisti Italiani Scientifici (UGIS), che si è svolto al Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. Nel corso della cerimonia sono stati anche conferiti i Premi Leonardo-UGIS che sono andati: a Ugo Amaldi per la sua carriera di Fisico e a tre giovani ricercatrici: Lucia Bagnasco, Claudia Zoani e Lucia Michelini, per i meriti acquisti nella loro carriera di giovani scienziate.

Ufficio Stampa Accademia Nazionale dei Lincei

Sezioni: 

prossimo articolo

Alcol: l'epidemia che non fa rumore

persona di cui non si vede il volto con bottiglia e colori cupi

Le prove sui danni dell'alcol, dal cancro agli incidenti stradali, sono ormai solidissime. Eppure la sua gestione resta arretrata: pochi usano gli strumenti di screening, ancora meno arrivano alle cure efficaci già disponibili. Una strage silenziosa che il mondo continua a permettersi.

Foto: Carl Van Vechten, Public domain, via Wikimedia Commons

Se Ennio Flaiano notava su Diario degli errori che «La battaglia contro l’alcolismo prende accenti birichini», William Faulkner aveva raccontato nel suo diario come andava la sua vita: «Due scotch al bar. Tre drink al mattino. Un daiquiri al Dirty Dick's, tre bicchieri di vino rosso a pranzo e tre di vino a cena».