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Boston manda in soffitta la lavagna

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Basta con le lezioni frontali di un'ora e più. Basta con le lavagne piene di formule e gli studenti chimi a prendere appunti. Dopo anni di sperimentazioni e di discussioni al Dipartimento di fisica del MIT di Boston la lezione cambia forma. La lezione coinvolgerà piccoli gruppi, sarà collaborativa e interattiva, sarà soprattutto hands-on, sperimentale e coinvolgente, centrata sullo studente. Il metodo didattico, sostengono al MIT, deve abbandonare l'approccio top-down ottocentesco e seguire la pratica di ricerca, il modo di lavorare e di apprendere in laboratorio. Altre università negli Stati Uniti stanno adottando una simile strategia, che modifica profondamente il modo di insegnare. Ma molti sono i critici del nuovo metodo. Tra i più intransigenti, a quanto pare, ci sono gli studenti.

 

Didattica

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Le leggi di spesa degli Stati Uniti per il 2026 a cui stanno lavorando insieme democratici e repubblicani al Congresso sembrano garantire un ritorno al budget 2025 delle agenzie scientifiche come NASA, NSF e NOAA. La linea di tagli radicali, anche del 50% proposti da Trump viene quindi sconfessata. Agli appropriation bills manca ora l'approvazione definitiva e la firma del presidente, possibilmente prima del 30 novembre, in modo da scongiurare un nuovo shutdown della pubblica amministrazione.

Nella foto, Capitol Hill, sede del Congresso statunitense.

Tutti noi abbiamo sempre guardato con ammirazione alle istituzioni scientifiche statunitensi. Università e centri di ricerca prestigiosi, poi istituzioni come NASA, NSF (National Science Foundation), DOE  (Department of Energy) solo per citarne alcuni. Tutti impegnati in ricerca scientifica di punta nei settori di loro competenza. Tutte queste istituzioni ricevono finanziamenti federali che, ogni anno, entrano a fare parte del budget proposto dal governo per l’anno successivo.