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INAF: Un oro e due bronzi per l’Italia “Astronomica”

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Sono tre, i premi vinti quest’anno dalla squadra italiana che ha partecipato alla XIX edizione delle Olimpiadi Internazionali di Astronomia: un oro nella categoria senior per Pasquale Miglionico del Liceo Scientifico Statale “Federico II di Svevia” di Altamura (BA) e due bronzi nella categoria Junior, per Mariastella Cascone del Liceo Scientifico Statale “Galileo Galilei” di Catania e per Giuseppe Gurrisi del Liceo Scientifico Statale “Elio Vittorini” di Francofonte (SR). Non era mai successo, negli oltre dieci anni di partecipazione, che il medagliere della squadra italiana fosse così ricco.

La Gara internazionale si è svolta in Kirghizistan dal 12 al 21 ottobre, in presenza di numerose autorità fra cui il Presidente del consiglio in carica che ha aperto la cerimonia di inaugurazione. Oltre che dai tre vincitori, l’Italia era rappresentata da Luca Latella del Liceo Scientifico Statale “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria e da Giacomo Santoni del Liceo Scientifico Statale “Galileo Galilei” di Macerata. I cinque partecipanti erano accompagnati da Giuseppe Cutispoto e da Paolo Romano, dell’INAF-Osservatorio Astrofisico di Catania. La squadra tricolore si è battuta con altri 74 ragazzi provenienti da 16 nazioni per aggiudicarsi l’ottimo risultato. I partecipanti, tutti tra i 14 e i 17 anni, si sono cimentati in tre prove olimpiche (teorica, osservativa e pratica) di notevole difficoltà in cui, tra le altre cose, hanno dovuto stimare le stelle più luminose visibili nel cielo tra 13000 anni, calcolare la massa di un buco nero supermassiccio al centro di una galassia e dimostrare la propria abilità nell’uso di un telescopio.
La squadra olimpica è stata selezionata tra i 624 partecipanti alle Olimpiadi Italiane di Astronomia 2014, grazie al lavoro dalle 10 sedi interregionali delle Olimpiadi sparse in tutta Italia, che organizzano e seguono il lungo percorso dei ragazzi tra preselezioni, prove locali e poi nazionali, stages di allenamento e altre attività preparatorie al palcoscenico internazionale.
«Anche se il nostro scopo non è raccogliere medaglie, avere dei riconoscimenti internazionali fa indubbiamente piacere» commenta a caldo Roberto Buonanno, Presidente della Società Astronomica Italiana e direttore dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Teramo. «Debbo ringraziare tutti coloro che hanno voluto e partecipato a questa edizione: studenti, ricercatori dell’INAF, membri del Comitato Organizzatore, il MIUR. Le Olimpiadi svolgono un ruolo importante, allenando ragazzi e ragazze a una disciplina scientifica fondamentale, senza mai dimenticare il divertimento».

Per l’edizione 2015, ancora in piena fase di preselezione (il bando che scade il 12 Novembre 2014 è sul sito www.olimpiadiastronomia.it), gli organizzatori si aspettano risultati altrettanto soddisfacenti non soltanto in termini di numero di iscrizioni e di medaglie. «È importante che le Olimpiadi Italiane di Astronomia siano arrivate alla loro XV edizione, coordinate da SAIt e INAF» dichiara Stefano Sandrelli, Presidente del Comitato Organizzatore Italiano. «Professionisti della ricerca, docenti delle scuole superiori, studenti, tutti insieme possiamo dare un contributo immenso per costruire una scuola migliore, presupposto per un Paese migliore».

Le Olimpiadi Italiane di Astronomia sono promosse dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione-MIUR e organizzate dalla Società Astronomica Italiana e dall’Istituto Nazionale di Astrofisica nell’ambito del protocollo di intesa MIUR-SAIt e sotto l’egida del Comitato di Coordinamento delle Olimpiadi Internazionali di Astronomia (International Astronomy Olympiad of the Euro-Asian Astronomical Society). Le Olimpiadi Italiane di Astronomia rientrano nel programma annuale delle eccellenze, un programma di promozione della cultura del merito e della qualità degli apprendimenti nel sistema scolastico del Ministero. Gli studenti vincitori delle competizioni, nazionali e internazionali vengono annualmente premiati ed inseriti nell’albo delle eccellenze.

Ufficio Stampa INAF

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