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INFN, una borsa di studio dedicata a Romeo Bassoli

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Il 16 ottobre dello scorso anno ci lasciava Romeo Bassoli, giornalista che ha segnato con il suo tratto inconfondibile la comunicazione della scienza in Italia, e che era a capo dell'Ufficio Comunicazione INFN dal 2007.

Nel primo anniversario della sua scomparsa, l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ricorda Bassoli con una borsa di studio a lui dedicata, rivolta a giovani comunicatori scientifici, sul tema della comunicazione istituzionale e della divulgazione scientifica, da usufruire presso l'Ufficio Comunicazione dell'Istituto.

Il bando della borsa (vedi allegato), è disponibile online alla pagina www.infn.it, sotto la voce Opportunità di Lavoro. C'è tempo trenta giorni da oggi, 16 ottobre, per fare domanda.

Fonte: Ufficio Comunicazione INFN

Sezioni: 
Divulgazione scientifica

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Le estinzioni non sono mai state ciò che immaginiamo: non catastrofi improvvise confinate nel passato, né processi lenti e gestibili nel presente. La storia della megafauna del Pleistocene e la crisi della biodiversità contemporanea rivelano una stessa trama, deformata dalla nostra percezione del tempo. Tra eventi compressi e urgenze diluite, perdiamo la capacità di riconoscere la reale velocità del cambiamento e le sue conseguenze ecologiche. Dalla megafauna del Pleistocene alle estinzioni moderne, Alice Mosconi riporta la cronaca di una doppia distorsione temporale, mentre il mondo svanisce davvero.

Siamo soliti raccontare le estinzioni del passato, dai dinosauri a quelle della megafauna del Pleistocene, come eventi rapidi e traumatici. Quando ci riferiamo alle estinzioni in corso oggi, invece, tendiamo a vederle come processi lenti, gestibili e, quindi, ancora reversibili. 

In entrambi i casi, la nostra percezione è distorta e la scala temporale non è quella corretta. Questo errore non è neutro, ma ha delle conseguenze.