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L’INFN al Festival della Scienza di Genova

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Quest’anno, alla dodicesima edizione del Festival della Scienza di Genova, dedicata al tema del Tempo, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) sarà presente con una grande varietà di iniziative.  A cominciare dalla serata inaugurale del Festival, che aprirà con la proiezione in anteprima nazionale del film La particella di Dio (Particle Fever): presente in sala, a introdurre la pellicola e a commentarla al termine con gli spettatori, il presidente dell’INFN, Fernando Ferroni. 

Nella centralissima piazza de’ Ferrari, proprio di fronte a Palazzo Ducale, l’installazione Meet LHC - 60 anni di Italia al CERNcelebrerà i 60 anni del CERN, il laboratorio europeo per la fisica delle particelle di Ginevra, che annovera nella sua importante storia premi Nobel e scoperte epocali come, la più recente, quella del bosone di Higgs. L’installazione, che sarà visitabile gratuitamente dal 24 ottobre al 2 novembre, con suggestione offrirà ai visitatori l’occasione di ammirare la complessità degli apparati sperimentali e di approfondire, attraverso un percorso fotografico, la storia del laboratorio mettendo l’accento sull’importante contributo che l’Italia, grazie all’INFN, ha fornito per il raggiungimento dei suoi successi.

A corollario della mostra, sempre per festeggiare l’anniversario del CERN, altri eventi, oltre a quello di apertura. Il 25 ottobre, nel corso della conferenza Comic&Science @CERN, la ricercatrice dell’INFN di Torino, Nadia Pastrone, e il fumettista Tuono Pettinato, converseranno sull’esperienza vissuta da quest’ultimo durante la sua visita al CERN e presenteranno il fumetto che ne è originato, un viaggio sulla natura del tempo, che spazia dai confini della realtà alle strutture dissipative di Ilya Prigogine, passando per il complesso pensiero di Martin Heidegger. Il 31 ottobre, invece, è la volta della conferenza Macchina del Tempo, durante la quale si racconterà la storia di LHC, dalla ricerca scientifica curiosity driven all’impatto che essa ha sulla società. Presenti in sala, la ricercatrice del CERN Fabiola Gianotti, che il 4 luglio del 2012 diede l’annuncio della scoperta del bosone di Higgs, Sergio Bertolucci, direttore di ricerca del CERN, Antonio Zoccoli, vicepresidente dell’INFN, Maurizio Biasini, addetto scientifico presso la Rappresentanza Permanente d’Italia alle Nazioni Unite a Ginevra, Vincenzo Giori, amministratore delegato di ASG e Sandro Rossi, segretario generale e direttore tecnico del Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica di Pavia. 

Più strettamente legate al tema di questa edizione del Festival, il Tempo, ci saranno altre tre conferenze a cui parteciperà l’INFN, che ha anche dedicato a questo affascinante argomento il nuovo numero di Asimmetrie, la sua rivista di divulgazione (www.asimmetrie.it). Il 29 ottobre, nel corso della conferenza L’eco del Big Bang: cosa sappiamo e come la cerchiamo, promossa dall’INFN, si parlerà di onde gravitazionali. Partendo dai più recenti e ancora discussi risultati del telescopio Bicep2, che al Polo Sud sarebbe riuscito ad ascoltarle sotto forma di eco del Big bang, Eugenio Coccia (direttore del Centro di Studi Avanzati dell'INFN Gran Sasso Science Institute), Stavros Katsanevas (direttore del Laboratorio di Fisica Astroparticellare e Cosmologia dell’IN2P3/CNRS), Matteo Barsuglia ed Eric Chassande-Mottin (ricercatori del CNRS francese a Virgo), moderati da Gianluca Gemme della sezione INFN di Genova, racconteranno di come i nostri ricercatori danno loro la caccia con strumenti sofisticatissimi, come l’interferometro italo-francese Virgo nella campagna pisana, e di che cosa significherebbe rivelarle davvero. Il 31 ottobre, nella conferenza promossa dall’INFN I confini del Tempo, il vicepresidente dell’INFN, Antonio Masiero, ed il filosofo della scienza, Mauro Dorato, invece, ragioneranno e svilupperanno alcune riflessioni sulle aree di confine delle teorie scientifiche odierne, la cui esplorazione mette in gioco i concetti fondamentali della nostra comprensione del tempo e dello spazioInfine, l’INFN sarà presente con la sua rivista Asimmetrie anche alla conferenza di Carlo Rovelli, Il tempo prima del tempo, che chiuderà il Festival della Scienza il 2 novembre.

Ufficio Comunicazione INFN 

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