fbpx Il Presidente Nicolais sulla Commissione Cultura alla Camera | Page 4 | Scienza in rete

Il Presidente Nicolais sulla Commissione Cultura alla Camera

Read time: 2 mins

"La relazione presentata oggi dalla VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione) della Camera è un positivo e importante segnale di attenzione istituzionale per la ricerca scientifica". È quanto dichiara il presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Luigi Nicolais, in riferimento alla odierna presentazione del documento della Commissione, che segue un'attività di indagine e audizioni dei presidenti degli Enti pubblici di ricerca (EPR) avviata nel corso della XVI Legislatura. "I punti di interesse del documento, che accoglie molte delle istanze presentate dagli EPR, sono diversi - prosegue Nicolais -. Innanzitutto l'impegno all'aumento delle risorse che, anche laddove avvenisse in termini percentuali contenuti, potrebbe consentire un significativo aumento del FOE (Fondo ordinario degli enti). A questo si lega l'esigenza dello sblocco del turn over, così da consentire un parallelo incremento delle risorse umane disponibili, per le quali è urgente un piano straordinario. Anche la non meno necessaria semplificazione normativa si inserisce in tale quadro, poiché consentirebbe di superare gli attuali vincoli all'utilizzo di talune risorse. Quanto alla governance, sarebbe auspicabile, per favorire una più incisiva politica per la ricerca, identificare a livello governativo un unico organismo di decisione politica, e a livello di gestione degli strumenti, disporre di un'agenzia. Per rafforzare tale azione di coordinamento, infine, auspichiamo una chiara distinzione tra il comparto ricerca, rappresentato da EPR e Università, e quello dell'istruzione e della formazione”.

Ufficio Stampa CNR

Sezioni: 
CNR

prossimo articolo

Fascisti e antisemiti

celle di detenzione

Mettere in discussione il valore educativo delle visite ad Auschwitz significa ignorare la loro forza morale e civile. Ma la memoria non può fermarsi ai Lager: senza uno studio rigoroso del ruolo svolto dal fascismo italiano nella persecuzione degli ebrei e nella repressione antipartigiana, il rischio è quello di perpetuare un racconto autoassolutorio. Per il Giorno della Memoria, Simonetta Pagliani ricostruisce responsabilità, strutture e complicità italiane, ricordandoci perché conoscere quei fatti sia indispensabile per una memoria storica onesta e consapevole.

In copertina: celle della Risiera di San Sabba. Crediti: Andreas Manessinger/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 2.0

Recentemente un'esponente governativa ha messo in dubbio il valore delle visite scolastiche ad Auschwitz, ritenute strumentali ad addebitare l'antisemitismo al fascismo. Al contrario, chi scrive ritiene che per le scolaresche liceali la visione diretta dei campi di concentramento nazisti abbia una portata morale indiscutibile. Questo perché riesce a rendere reali le dimensioni dell'orrore, ma allo stesso tempo dovrebbe essere integrata dall'analisi storica del ruolo avuto in quelle vicende dall'Italia fascista.