In dieci anni i tassi di mortalità per tumori in Europa sono scesi del 9 per cento negli uomini e dell’8 per cento nelle donne. I dati sono stati pubblicati sugli Annals of Oncology da Carlo La Vecchia, capo del Dipartimento di epidemiologia dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano e da Fabio Levi, dell'Istituto di medicina sociale e preventiva, del Centre Hospitalier Universitaire Vaudois e dell'Università di Losanna, in Svizzera. La mortalità per tutti i tumori nell’Unione europea negli uomini è passata da 185,2 decessi per 100.000 abitanti/anno nel 1990-1994 a 168 nel 2000-2004; nelle donne, la mortalità è scesa da 104,8 a 96,9 ogni 100.000 donne. Secondo gli esperti il merito di questo risultato va soprattutto ai cambiamenti nel consumo di tabacco, maggiori nel sesso maschile.
In Europa uccide meno
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Hantavirus e piano pandemico: siamo davvero pronti?

Le nozze coi proverbiali fichi secchi il Piano pandemico approvato, in ritardo, il 30 aprile scorso, proprio un paio di giorni prima la scoperta del focolaio di hantavirus. Non resta che confidare che il rischio in Italia sia davvero molto limitato.
Crediti dell'immagine di copertina: CDC/Cynthia Goldsmith
Partiamo da un comunicato stampa dell’Istituto superiore di sanità con dati aggiornati al 12 maggio: «Il 2 maggio 2026 l'Organizzazione mondiale della sanità ha segnalato un focolaio di gravi malattie respiratorie a bordo di una nave da crociera con 147 tra passeggeri e membri dell'equipaggio. Al 10 maggio 2026 sono stati identificati undici casi, tra cui tre decessi. Il virus è stato identificato come hantavirus delle Ande.