fbpx CERN: l'acceleratore funziona | Page 7 | Scienza in rete

CERN: l'acceleratore funziona

Read time: 1 min

Dopo 14 mesi di forzata inattività il Large Hadron Collider del CERN di Ginevra, l’acceleratore più potente del mondo, ha ripreso a funzionare. Da ieri sera alle 22 i fasci di particelle hanno ricominciato a circolare in senso orario  nell’enorme macchina, che l’anno scorso un guasto aveva messo fuori servizio dopo solo nove giorni dall’inizio della sua attività. I ricercatori hanno rimesso mano all’apparecchiatura questa estate e il 9 ottobre hanno raggiunto la temperatura di circa - 271°C necessaria per il suo funzionamento; il 23 ottobre sono state inserite le particelle, che però solo stanotte, dopo un ulteriore intervento effettuato il 7 novembre, hanno cominciato a circolare nel lungo tunnel. Nel giro di una settimana si aspettano le prime collisioni a bassa energia.

Lunedì pomeriggio alle 14, al Globe of Science and Innovation del CERN, si terrà una conferenza stampa che si potrà seguire sul web all’indirizzo http://webcast.cern.ch.

 

Comunicato stampa CERN, Ginevra

 

 

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Fisica

prossimo articolo

La necessità di una nuova alleanza tra scienza e società

Sebbene la scienza sia un prodotto sociale, spesso risulta estranea o in contraddizione con società e politica. Questo avviene per una serie di ragioni che vanno dalla disinformazione, alle strumentalizzazioni politiche, alla naturale resistenza ai cambiamenti che la ricerca propone. Rino Falcone riflette su una possibile nuova alleanza fra scienza, società e politica, in grado di superare la sostanziale irrilevanza pubblica della ricerca scientifica. Immagine: Double Heads, di George Condo (in mostra al Musée d'art moderne del Palais de Tokyo, Parigi, fino all'8 febbraio).

La scienza nasce nella società. È il “prodotto” sofisticato e accurato che deriva, esplicitamente e implicitamente, dal sistema di formazione che addestra gli umani, li educa ai metodi e ai contenuti dei saperi già sviluppati in precedenza e ne potenzia creatività e rigore metodologico. Eppure, sebbene figlia predeterminata e legittima della società, la scienza risulta a volte separata e distaccata dalle finalizzazioni che la società assume, dal senso e sentire comune.