fbpx Clima, partnership italiana per la divulgazione e la ricerca | Scienza in rete

Clima, partnership italiana per la divulgazione e la ricerca

Read time: 2 mins

È un ambito di ricerca che non può fare a meno di un approccio multidisciplinare. I cambiamenti climatici, un tema di frontiera che richiede la collaborazione di diverse discipline scientifiche, nonché l’attenzione di decisori politici, attori sociali e portatori di interessi, sta guadagnando sempre maggiore attenzione anche da parte dell’opinione pubblica.

Ricerca scientifica e divulgazione sono quindi chiamate a una collaborazione sempre più stretta affinché gli avanzamenti della conoscenza sul clima che cambia e sui suoi impatti sulla società, sull’ambiente e sull’economia siano disponibili e comprensibili per un pubblico vario e pongano le basi per azioni concrete.
Due centri d’eccellenza in Italia, consci della necessità di condividere sforzi e risorse per raggiungere più da vicino il mondo della comunicazione e della politica, hanno istituito un rapporto di partenariato che li vedrà collaborare attraverso specifiche iniziative nell'ambito della ricerca, della divulgazione, della formazione e del networking legati allo studio dei cambiamenti climatici e della governance sul clima.Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) rappresenta, a livello nazionale e internazionale, un punto di riferimento istituzionale per decisori pubblici, istituzioni, aziende pubbliche e private nell’ambito degli studi sui cambiamenti climatici. La sua sede principale è a Lecce, ma opera attraverso un network di ricerca  con sedi e uffici anche a Bologna, Capua, Milano, Sassari, Venezia, Viterbo e Benevento. L'International Center for Climate Governance (ICCG), che ha sede sull’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, riunisce ricercatori nelle aree economiche e socio-politiche che studiano le interdipendenze tra gli aspetti economici, sociali, culturali, etici e politici della governance del clima.
La collaborazione tra le due istituzioni vedrà lo sviluppo di progetti congiunti di ricerca, di supporto alla policy e di networking, oltre all'organizzazione di eventi ed attività culturali per avvicinare l'ampio pubblico alle problematiche collegate ai cambiamenti climatici. Saranno inoltre organizzate attività di formazione sui temi delle politiche e della gestione dei cambiamenti climatici.

Ufficio Stampa CMCC

Sezioni: 

prossimo articolo

(Ri)guardare ER nel 2026

screenshot dalla sigla di ER Medici in prima linea

Rimesso a disposizione su Netflix, "ER – Medici in prima linea" resta un caposaldo dei medical drama. Rivederla a oltre trent’anni dal debutto non significa solo ritrovare casi clinici e personaggi, ma misurare quanto siano cambiati la medicina e il lavoro sanitario non meno delle rappresentazioni sociali della malattia. E forse anche accorgersi che, più delle pratiche e della realtà, a evolversi rapidamente sono stati i modi di raccontarle.

Nell'immagine di copertina: screenshot dalla sigla di ER - Medici in prima linea

Netflix ha messo a disposizione sulla sua piattaforma la serie ER – Medici in prima linea. Per chi l’aveva appassionatamente seguita ai tempi, odi et amo: da una parte ci toccano 15 anni di puntate da rivedere, dall’altra è l’occasione di immergersi in una serie nota, amata e che ha letteralmente fatto la storia di enorme successo dei medical drama. E, in questo modo, anche di farsi due conti su come è cambiata non solo la medicina sensu strictu, ma anche i suoi rapporti con la società e il modo di raccontarla.