fbpx Gli scimpanzé battono gli uomini in giochi tattici | Page 5 | Scienza in rete

Gli scimpanzé battono gli uomini in giochi tattici

Read time: 2 mins

Da oggi potrebbe essere imprudente supporre di essere più intelligenti di uno scimpanzé.
Un team internazionale provenienti dalla California, Utah, e Giappone ha rivelato, infatti, come i nostri “cugini” sono in possesso di una memoria a breve termine migliore della nostra.

Gli scimpanzé sono una delle due specie più legate agli esseri umani. Mentre i bonobo matriarcali, si baciano, condividendo molte delle nostre caratteristiche più dolci, gli scimpanzé mostrano legami con i nostri lati più oscuri come il desiderio di omicidio e di guerra. Ma non tutte le similitudini sono così tristi.
Nel loro studio, pubblicato su Scientific Reports, i ricercatori hanno sottoposto madri-scimpanzé con i loro giovani a un gioco di informatica di base per testare le loro capacità di elaborare velocemente strategie in base alle mosse effettuate in precedenza. Il gioco non è stato spiegato agli scimpanzé. Uno scimpanzé doveva scegliere un pulsante di sinistra o di destra; l'altro doveva cercare di indovinare il pulsante scelto in precedenza giocato. Per ogni round, solo uno dei giocatori vinceva un premio che consisteva in pezzi di mela erogati automaticamente.
Stessa sorte è toccata alle coppie umane, anche se il premio in questo caso consisteva in denaro.
I test sugli umani sono stati condotti in Giappone e in Guinea. Gli scimpanzé hanno giocato ad un ritmo frenetico rispetto all’uomo. Gli scimpanzé hanno raggiunto più rapidamente lo stato di equilibrio previsto dalla teoria dei giochi di Nash. Gli scimpanzé hanno capito prima degli esseri umani le sfumature del gioco.
In natura, le scimmie sono altamente competitive, "la concorrenza è per lo scimpanzé centrale nella vita", ha detto Rahul Bhui coautore dello studio, "mentre gli esseri umani, risultano essere maggiormante cooperativi".

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Neuroscienze

prossimo articolo

Hantavirus e piano pandemico: siamo davvero pronti?

Hantavirus

Le nozze coi proverbiali fichi secchi il Piano pandemico approvato, in ritardo, il 30 aprile scorso, proprio un paio di giorni prima la scoperta del focolaio di hantavirus. Non resta che confidare che il rischio in Italia sia davvero molto limitato. 

Crediti dell'immagine di copertina: CDC/Cynthia Goldsmith 

Partiamo da un comunicato stampa dell’Istituto superiore di sanità con dati aggiornati al 12 maggio: «Il 2 maggio 2026 l'Organizzazione mondiale della sanità ha segnalato un focolaio di gravi malattie respiratorie a bordo di una nave da crociera con 147 tra passeggeri e membri dell'equipaggio. Al 10 maggio 2026 sono stati identificati undici casi, tra cui tre decessi. Il virus è stato identificato come hantavirus delle Ande.