fbpx Aspetti di metodo scientifico a partire dal caso Stamina | Page 2 | Scienza in rete

Aspetti di metodo scientifico a partire dal caso Stamina

Read time: 2 mins

Sempre più spesso la magistratura si trova a dover agire su casi in cui la scienza e il suo metodo giocano un ruolo importante, dalla medicina alla sismologia, all’ambiente.
La recente vicenda di Stamina e le controverse decisioni che sono state prese anche a favore di una terapia non fondata scientificamente ha messo di nuovo in luce il bisogno di un dialogo più serrato fra scienza e giurisprudenza. Con questo incontro, organizzato dalla Scuola Superiore di Magistratura - Sezione Lazio, insieme al Gruppo 2003 per la ricerca scientifica, si intende avviare questo dialogo, dando alcuni strumenti di metodo che possano essere utili anche ai magistrati per discernere le regole basilari del corretto ragionamento scientifico

Introduzione:
Catello Pandolfi
Presidente della Corte d’Appello reggente

Interventi:
L’indipendenza del giudice è anche indipendenza dalla razionalità scientifica?
Amedeo Santosuosso – magistrato, Centro di ricerca interdipartimentale European Center for Law, Science and New Technologies, Università di Pavia
leggi l’abstract

La sperimentazione clinica: perché è necessaria
Silvio Garattini, ricercatore, IRCCS – Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri
leggi l’abstract

Come individuare un ciarlatano scientifico con facili regole
Roberto Satolli, giornalista, Agenzia Zadig, Scienzainrete
leggi l’abstract

 

Iscrizioni: [email protected] 
                 tel. 06 68397220/244/226
                 www.giustizia.lazio.it (area formazione decentrata)
Informazioni
: [email protected]
                       [email protected]
 

Convegno

prossimo articolo

Olimpiadi invernali: e l'ambiente?

panorama verde sul lago fedaia

Le Olimpiadi impattano molto sull’ambiente per varie ragioni: il maggiore consumo energetico aumenta le emissioni di gas serra, mentre le infrastrutture per le gare e i trasporti aumentano il consumo di suolo e il consumo idrico in territori già fortemente indeboliti dal cambiamento climatico. La copertura nevosa in montagna è infatti in calo da decenni, soprattutto sotto i 2000 metri di quota, mentre le temperature crescenti mettono a dura prova le stagioni di turismo invernale, per cui si ricorre ormai da tempo alla neve artificiale.

Foto: panorama sulle Dolomiti tra Trentino-Alto Adige e Veneto, con poca copertura nevosa (di Cecilia Giorgi, gennaio 2026)

Le Olimpiadi uniscono i popoli, e in questo periodo in cui tutti vogliono farsi la guerra forse è un bene che ci siano. Certo, l’ideale sarebbe farle con molta più sobrietà, soprattutto dal punto di vista degli impatti ambientali. Questo confronto fotografico prima-dopo pubblicato da Altreconomia ne è la prova: grandi superfici naturali sono state quasi rase al suolo dai lavori per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.