fbpx A Pietro Greco il "Vittorio Castellani" | Page 8 | Scienza in rete

A Pietro Greco il "Vittorio Castellani"

Read time: 1 min

Il 58°congresso nazionale SAIt (Milano, 13-16 maggio) è stata l’occasione per la consegna del premio bandito da INAF in collaborazione con la Società Astronomica Italiana e dedicato alla ricerca: Sidereus Nuncius, a ricordo dei 450 anni dalla nascita di Galileo, e rivolto agli studiosi italiani che, singolarmente o in gruppo, hanno onorato con la loro attività le Scienze dell'Universo. Sono state premiate tre categorie:

La prima intitolata a "Lucia Padrielli", dedicata alle giovani ricercatrici che si sono distinte nella ricerca nel campo dell’Astronomia è andata a Stefania Salvadori.
Il premio "Vittorio Castellani", indirizzato a singoli che hanno acquisito alti meriti nella comunicazione scientifica dell'Astronomia in Italia, ha visto vincitore il giornalista e scrittore Pietro Greco.
Il terzo premio alla carriera, intitolato “Sidereus Nuncius", è stato attribuito al fisico Giancarlo Setti, primo presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.



(Fonte INAF TV)

Autori: 
Sezioni: 
Premi

prossimo articolo

Fascisti e antisemiti

celle di detenzione

Mettere in discussione il valore educativo delle visite ad Auschwitz significa ignorare la loro forza morale e civile. Ma la memoria non può fermarsi ai Lager: senza uno studio rigoroso del ruolo svolto dal fascismo italiano nella persecuzione degli ebrei e nella repressione antipartigiana, il rischio è quello di perpetuare un racconto autoassolutorio. Per il Giorno della Memoria, Simonetta Pagliani ricostruisce responsabilità, strutture e complicità italiane, ricordandoci perché conoscere quei fatti sia indispensabile per una memoria storica onesta e consapevole.

In copertina: celle della Risiera di San Sabba. Crediti: Andreas Manessinger/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 2.0

Recentemente un'esponente governativa ha messo in dubbio il valore delle visite scolastiche ad Auschwitz, ritenute strumentali ad addebitare l'antisemitismo al fascismo. Al contrario, chi scrive ritiene che per le scolaresche liceali la visione diretta dei campi di concentramento nazisti abbia una portata morale indiscutibile. Questo perché riesce a rendere reali le dimensioni dell'orrore, ma allo stesso tempo dovrebbe essere integrata dall'analisi storica del ruolo avuto in quelle vicende dall'Italia fascista.