Il raro rodio riesce a tenere il metano in soluzione. La notizia è importante perché il metano è abbondante, inquina meno di altri idrocarburi e sarebbe la materia prima ideale non solo come combustibile ma anche per la produzione di materie plastiche, ma ha un unico handicap, che ne condiziona la maneggevolezza, il trasporto e l'utilizzo: alle temperature e pressioni terrestri si ritrova solo sotto forma di gas. Molti laboratori stanno quindi cercando di trovare il modo di scioglierlo in una soluzione liquida, per lo più attraverso complessi metallici che lo leghino senza spezzare i suoi legami. Un gruppo di chimici della University of North Carolina a Chapel Hill e della University of Washington a Seattle, ha fatto un importante passo in questa direzione, osservando come un nuovo complesso metallico con al centro un atomo di rodio riesca a tenere il metano in soluzione liquida, a temperature più accettabili e in una condizione più stabile rispetto a tentativi precedenti.
Il metano liquido è più vicino
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Come l’intelligenza artificiale sta reinventando la chimica

L’intelligenza artificiale sta trasformando la ricerca scientifica ben oltre la semplice scrittura automatica, entrando nel cuore dei processi di scoperta. In chimica, agenti autonomi basati su modelli linguistici progettano molecole, pianificano sintesi e persino eseguono esperimenti, accelerando tempi e riducendo costi. Ci sono opportunità straordinarie, affiancate però a rischi concreti.
L’intelligenza artificiale generativa, e in particolare i Large Language Models (LLM), ha già cambiato radicalmente il modo in cui si fa scienza. Il classico esempio spesso portato all’attenzione del pubblico è sicuramente l’utilizzo di questo tipo di strumento per la scrittura di articoli scientifici o per la creazione di immagini a corredo di tali articoli, con risultati che a volte sono anche involontariamente comici.