Il raro rodio riesce a tenere il metano in soluzione. La notizia è importante perché il metano è abbondante, inquina meno di altri idrocarburi e sarebbe la materia prima ideale non solo come combustibile ma anche per la produzione di materie plastiche, ma ha un unico handicap, che ne condiziona la maneggevolezza, il trasporto e l'utilizzo: alle temperature e pressioni terrestri si ritrova solo sotto forma di gas. Molti laboratori stanno quindi cercando di trovare il modo di scioglierlo in una soluzione liquida, per lo più attraverso complessi metallici che lo leghino senza spezzare i suoi legami. Un gruppo di chimici della University of North Carolina a Chapel Hill e della University of Washington a Seattle, ha fatto un importante passo in questa direzione, osservando come un nuovo complesso metallico con al centro un atomo di rodio riesca a tenere il metano in soluzione liquida, a temperature più accettabili e in una condizione più stabile rispetto a tentativi precedenti.
Il metano liquido è più vicino
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La strada giusta da prendere per l’energia

Al bivio evocato da Robert Frost, l’Italia che non sceglie fa già una scelta: il 2025 segna una frenata nella transizione energetica, mentre crescono emissioni e dipendenza dall’estero. Tra crisi climatica e tensioni geopolitiche, continuare così significa aumentare costi e rischi. L’alternativa esiste: richiede però decisioni rapide e strutturali, prima che la strada “non presa” diventi impraticabile.
Improvvisamente la strada che stiamo percorrendo si biforca. Dobbiamo scegliere tra due strade: The road not taken, la strada non presa, la celebre poesia di Robert Frost, pone di fronte all’importanza e all’irreversibilità delle scelte compiute. È una metafora della vita di ciascuno di noi. Quante volte ci siamo detti «chissà se in quel momento avessi deciso diversamente». Ma oggi è la metafora di una scelta importante e non rinviabile che deve compiere il nostro Paese.