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A Frans de Waal il Premio Galileo

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È Frans de Waal con «Il bonobo e l’ateoi» il vincitore dell’edizione 2014 del Premio Galileo. La cerimonia finale si è tenuta al Centro culturale San Gaetano, con la partecipazione di centinaia di studenti delle scuole superiori.
“La cosa che mi ha più commosso studiando i bonomo - ha detto lo scienziato - è stato vedere come si abbracciavano tra loro dopo aver superato un conflitto”.

Frans de Waal, ha vinto ottenendo 27 voti su 68. Etologo, primatologo e saggista di fama internazionale in questo volume, sondando l'origine della morale, propone un umanesimo non religioso, anche se non antireligioso.
Secondo classificato Nicola Nosengo, «I robot ci guardano. Aerei senza pilota, chirurghi a distanza e automi solidali», Zanichelli, 2013 con 17 voti; terzo classificato Adriano Zecchina, «Alchimie nell'arte. La chimica e l’evoluzione della pittura», Zanichelli 2012 con 12 voti; quarto classificato Marco Ciardi, «Terra. Storia di un'idea», 2013 Laterza con 7 voti; quinto classificato Vincenzo Barone, «L'ordine del mondo. Le simmetrie in fisica» da Aristotele a Higgs, Bollati Boringhieri, 2013.

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virus Nipah al microscopio

Durante la pandemia di Covid-19 il film Contagion sembrò anticipare la realtà: zoonosi, risposta sanitaria globale, disinformazione. Oggi un focolaio di Nipah virus in India riporta l’attenzione su questi scenari. Il rischio per l’Europa resta basso, ma il contesto è cambiato: la cooperazione internazionale è più fragile, dopo il ritiro degli Stati Uniti dall’Organizzazione mondiale della sanità. La domanda non è se scattare l’allarme, ma come rafforzare una risposta globale efficace.

In copertina: fotografia al microscopio ottico del Nipah virus. Crediti NIAID/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY 2.0

Durante la pandemia da Covid-19, il film Contagion del 2011 ebbe un picco di popolarità, perché in effetti la risposta della comunità internazionale (tra cui i CDC statunitensi erano in prima fila) alla minaccia di una pandemia aveva parecchie somiglianze con quello che stava succedendo nel mondo al di fuori dello schermo. Nel film, il virus che causava appunto il contagio era sconosciuto, proveniva dal mondo animale, più precisamente dai pipistrelli che, disturbati dalle attività umane nel loro habitat naturale, andavano a infettare dei maiali.