fbpx Presentati i bandi di ricerca "Uncovering Excellence" | Scienza in rete

Presentati i bandi di ricerca "Uncovering Excellence"

Read time: 1 min

E’ stato presentato oggi il piano della piano di ricerca dell'ateneo di Tor Vergarta: “Scovare l'eccellenza”.

La novità del bando è che "i progetti devono essere proposti da almeno tre ricercatori, anche a tempo determinato" dell'ateneo romano. Tor Vergata affida quindi, la ricerca scientifica ai ricercatori. Professori associati e ordinari dovranno sottostare alle scelte di questi ultimi. Il ricercatore sarà anche il responsabile amministrativo del progetto.
Per ogni progetto è previsto un finanziamento variabile tra i 10mila e i 25mila euro.
I tre settori  dove si protranno presentare progetti sono: “Life sciences, mathematics, physical sciences, information and communication”, “Engineering, universe and earth sciences” e “Social sciences and humanities” -  avranno rispettivamente a disposizione 200mila, 180mila e 120mila euro. In totale, mezzo milione di euro per fare progredire la ricerca scientifica italiana.
I progetti saranno valutati da una Commissione esterna composta da due revisori anonimi selezionati da elenco MIUR e/o ANVUR per ciascun progetto., scelti in funzione del settore ERC interessato. I revisori esprimeranno un giudizio sui seguenti criteri:
- innovatività del progetto rispetto allo stato dell'arte;
- chiarezza, credibilità e realizzabilità degli obiettivi;
- competenze dei PI;
- congruità e appropriatezza delle voci di spesa.

Bando di concorso

Autori: 
Sezioni: 
Ricerca italiana

prossimo articolo

L’essenzialità dell’inutile

fogli accartocciati e lampadina accesa

Perché il nostro organismo produce miliardi di anticorpi apparentemente inutili? Per prepararsi a minacce che ancora non conosce. Da questa considerazione biologica, Roberto Sitia propone una riflessione sul valore della cultura, della ricerca e del sapere “senza applicazione immediata”. In un’epoca dominata dall’utilità e dal profitto rapido, investire in conoscenza significa costruire le difese del futuro: perché le crisi più decisive sono spesso quelle che non sappiamo ancora immaginare.

Stupisce i non addetti ai lavori scoprire che la maggioranza degli anticorpi che produciamo siano diretti contro sostanze non presenti in natura.
«Come è possibile tale spreco? Interrompiamolo immediatamente!», potrebbe pensare un politico alla ricerca di investimenti con un immediato ritorno. Il politico dimentica che l’evoluzione è tutt’altro che sprecona, e seleziona in base a rigorosissime analisi di costo-beneficio. Quindi, produrre migliaia di miliardi di anticorpi diversi - anche se apparentemente inutili - è un investimento che paga.