fbpx L'oro come ET | Scienza in rete

L'oro come ET

Primary tabs

Read time: 2 mins

In natura esistono materiali la cui ridottissima diffusione sulla crosta terrestre ce li fa considerare preziosi: l'oro, il platino, l'iridio e l'osmio sono solo alcuni di essi. Nella classificazione di Goldschmidt vengono definiti elementi siderofili perchè manifestano una spiccata tendenza a legarsi con il ferro metallico, una caratteristica che è stata un po' la loro rovina.

Secondo il quadro ricostruito dai planetologi, quando il nostro pianeta era ai suoi albori era caratterizzato da una elevata temperatura e gli elementi più pesanti - dunque anche i siderofili - finirono inevitabilmente col precipitare verso il nucleo lasciando in superficie i silicati. Da dove vengono allora quelle concentrazioni di metalli preziosi rintracciabili nelle rocce terrestri ai nostri giorni? La risposta è piuttosto semplice: questi materiali sono stati portati sulla Terra dalla successiva caduta di meteoriti. Ma non tutti ne sono convinti.

Qualche giorno fa, però, su Nature Geoscience è stato pubblicato uno studio che ripropone con forza l'ipotesi dell'origine extraterrestre. Attraverso esperimenti ad alte temperature, James Brenan (Università di Toronto) e William McDonough (Università del Maryland) hanno ricostruito il processo di differenziazione metalli-silicati stimando le conseguenti concentrazioni della crosta terrestre. Sulla base di tali stime, mentre la concentrazione dell'oro non crea particolari problemi, per giustificare quella dell'osmio e dell'iridio si deve necessariamente ricorrere a un rabbocco successivo. E la pista meteoritica resta l'unica finora percorribile.

Fonte: Nature Geoscience

Autori: 
Sezioni: 
Geologia

prossimo articolo

Radiati per l’antiscienza, la politica vuole riaprire loro l’Ordine

sedia con camice e porta aperta

Un emendamento approvato dalla Commissione Affari Sociali della Camera consentirebbe ai sanitari radiati per fatti legati alla pandemia di chiedere la reiscrizione all’Ordine. Non riguarda i medici sospesi perché non vaccinati, ma professionisti colpiti da sanzioni disciplinari anche per aver promosso pratiche e terapie prive di basi scientifiche. La Fnomceo protesta: per il presidente Filippo Anelli è una delegittimazione degli Ordini e un affronto a chi ha curato e perso la vita durante il Covid. La questione va anche oltre i singoli casi: in gioco c’è l’autonomia della professione nel tutelare i pazienti.

Immagine di copertina realizzata con ChatGPT

Radiati dall’Ordine, riammessi dalla politica. E l’Ordine, giustamente, protesta. Ieri, 14 luglio, la Commissione Affari Sociali della Camera ha infatti approvato un emendamento che, se diventasse legge, riaprirebbe la porta dell’Ordine dei medici ai sanitari che erano stati radiati per fatti legati alla pandemia di Covid. La norma ha la prima firma della deputata di Fratelli d'Italia Alice Buonguerrieri ed è stata inserita all'interno della legge delega di riforma delle professioni sanitarie.