fbpx Una frattura nella Valle dei Re | Page 23 | Scienza in rete

Una frattura nella Valle dei Re

Read time: 1 min

Le tombe egizie della Valle dei Re sono minacciate dalla posizione stessa scelta dagli antichi per costruirle, una lunga frattura nella roccia che forse, con gli scarsi mezzi a disposizione all'epoca, facilitò i lavori. Ma che oggi minaccia la sopravvivenza di uno dei più grandi patrimoni dell'umanità, come mostrano le crepe sui soffitti. L'ha documentato Katarin A. Parizek, che insegna fotografia digitale al Dipartimento di arti integrate della Penn State University di Philadelphia, dopo aver esaminato 33 delle 63 tombe conosciute in quel sito e di queste averne fotografate e mappate, internamente ed esternamente, nove. «Ben 30 delle 33 tombe che abbiamo valutato si trovano esattamente sulla linea di frattura, due sono disposte diagonalmente e una sola è al di fuori» ha spiegato pochi giorni fa la ricercatrice all'Annual meeting of the Geological Society of America a Portland, nell'Oregon. «Troppe perché si tratti solo di una coincidenza».

EurekAlert public release 18 ottobre 2009

 

Autori: 
Sezioni: 
Archeologia

prossimo articolo

Hamnet, dove il dolore diventa immortale

Lo strazio di una madre e il senso di colpa di un padre che non era presente, la terribile disgrazia che ha colpito la vita di William Shakespeare e di sua moglie Anne Hathaway, la morte del figlio undicenne diventa un’opera così ben narrata da risultare il miglior film drammatico ai Golden Globe 2026.

In copertina: screenshot dal traile di "Hamnet. Nel nome del figlio"

Steven Spielberg, produttore con Sam Mendes di Hamnet, ha deciso sin dall’inizio di proporne (anche insistendo) la direzione a Chloé Zhao, la regista di origine cinese che è diventata la prima e unica donna non bianca a vincere il premio alla miglior regia con Nomadland, per il suo approccio olistico, per il suo dirigere emotivo ed emozionale: una regista dei sentimenti.