fbpx All'Università Milano-Bicocca la prima settimana del clima | Page 18 | Scienza in rete

All'Università Milano-Bicocca la prima settimana del clima

Read time: 4 mins

Cicloni tropicali sempre più frequenti, barriere coralline a rischio estinzione e isole sommerse dal mare. Sono solo alcuni degli effetti visibili dei cambiamenti climatici. Per diffondere conoscenza e consapevolezza di un fenomeno di strettissima attualità, l’Università di Milano-Bicocca organizza, dal 7 all’11 aprile, la prima Settimana del Clima. Mostre, dibattiti, “climate cafè” e anche un Dj Set-Video Climate Change (scarica il programma).

Il mondo scientifico, per rispondere alla richiesta delle Nazioni Unite, è costantemente impegnato in attività di ricerca per meglio comprendere i cambiamenti climatici, e ha iniziato  a disegnare futuri scenari naturali, economici e sociali per  fornire indicazioni su eventuali  politiche di  “mitigazione” e di “adattamento”.

Un argomento complesso che richiede un dialogo tra diversi ambiti scientifici.  L’iniziativa, promossa dalla Scuola di Scienze dell’Ateneo di Milano-Bicocca, è nata con lo scopo di far conoscere con un approccio interdisciplinare, anche ai non addetti ai lavori, quali ricerche vengono realizzate in questo ambito dalle diverse aree scientifiche.

 

L’evento entrerà nel clou il 9 aprile, con una giornata divulgativa durante la quale verranno affrontati tutti gli aspetti dei cambiamenti climatici. L’evento, Milano-Bicocca e i cambiamenti climatici: ricerca, formazione, divulgazione (Edificio U4, Aula 8, ore 9), è aperto a tutti e prevede 19 topic di discussionedagli aspetti sociali, economici e politici dei cambiamenti climatici agli effetti sull’agricoltura, dai cambiamenti migratori delle rondini alla psicologia del cambiamento climatico, dai cicloni tropicali alle isole che scompaiono.

Dopo una prima parte introduttiva che prevede alcuni interventi sugli aspetti chiave del climate change (“Trent’anni di Climate Change”, “IPCC e basi fisiche dei cambiamenti climatici”, “Gli aspetti sociali e politici dei cambiamenti climatici”, “Gli aspetti economici dei cambiamenti climatici”, “Milano-Bicocca e la ricerca sui cambiamenti climatici”), sono previsti tre momenti di discussione, uno legato ai cambiamenti climatici a scala locale (“La risposta del mondo vegetale: flora alpina”, “Effetti biologici da emissione su scala locale”, “Lo scioglimento dei ghiacciai alpini può essere fonte di contaminazione?”, “L’educazione al cambiamento climatico”), uno dedicato ai cambiamenti climatici a scala regionale (“Sentinelle con le ali: uccelli migratori e cambiamento climatico”, “Gli effetti del cambiamento climatico sull’agricoltura”, “Telerilevamento e i cambiamenti climatici”, “Percezione e ragionamento: la psicologia del cambiamento climatico”) e un ultimo momento in cui verrà dato spazio al tema dei cambiamenti climatici a scala globale(“Scogliere biocostruite: scompariranno?”, “Eventi estremi: cicloni tropicali e non solo”, “800.000 anni di storia del clima nei ghiacciai dell’Antartide”, “Isole che scompaiono: diritti e rifugiati climatici”).

La giornata si concluderà con la tavola rotonda “CLIMIB: Milano-Bicocca verso un centro interdipartimentale  sui cambiamenti climatici ”, che metterà a confronto rappresentanti di enti scientifici, istituzioni accademiche e mondo economico-industriale. Nel corso della tavola rotonda, coordinata Sara Gandolfi del Corriere della Sera, verrà presentata la proposta di costituzione del centro interdipartimentale CLIMIB che si propone di rafforzare la ricerca interdisciplinare (naturale, sociale ed economica) sul clima, mettendo insieme tutte le competenze presenti in Ateneo, da quelle delle scienze naturali  a quelle delle scienze socio economiche per studiare in maniera globale il fenomeno.

A margine dell’evento si terrà un Happy hour con Dj Set-Video Climate Change di Luca Uslenghi, che evocherà alcuni dei principali impatti dei cambiamenti climatici sul nostro Pianeta attraverso immagini e musica.

Durante la Settimana del Clima si terrà anche una mostra espositiva nella Galleria della Scienza (Edificio U4, Piazza della Scienza) con pannelli, poster e strumenti scientifici, tutti inerenti agli studi svolti dai ricercatori dell’Ateneo nell’ambito  dei cambiamenti climatici. I visitatori avranno delle guide d’eccezione: dottorandi e ricercatori si alterneranno per svelare tutti i segreti della ricerca in tema di clima. Il boom di presenze è previsto per il 9 aprile, quando, oltre al convegno, ci sarà l’open day della Scuola di Scienze.

Ma non è tutto, la divulgazione sul cambiamento climatico esce dall’università e arriva nel quartiere Bicocca con i due Climate Cafè in programma l’8 aprile al Panta Rei (dalle 17.30 alle 19.30, in via Caldirola 5, Milano) e il 10 aprile al bar Tempi Moderni (dalle 17.30 alle 19.30, in via Fortiguerra, Milano). Due serate nelle quali i ricercatori Bicocca proporranno al pubblico dei due locali un dialogo, anche attraverso proiezioni di slide e filmati.

Ufficio Stampa Milano-Bicocca

Autori: 
Sezioni: 
Eventi

prossimo articolo

Clima, ambiente e conflitti: implicazioni etiche per la medicina e la garanzia della cura

Disegno ad acquarello del mondo con accanto uno stetoscopio

Cambiamento climatico, degrado ambientale e aumento delle disuguaglianze sono minacce per la salute pubblica in Europa. In parallelo, il deterioramento del contesto geopolitico e l’aumento della spesa militare rischiano di sottrarre risorse alla prevenzione sanitaria, alla mitigazione climatica e al rafforzamento dei sistemi sanitari. I dati epidemiologici indicano che i rischi ambientali sono responsabili in Europa di più di 200.000 morti premature ogni anno, mentre i rischi climatici aumentano in frequenza e intensità. Allo stesso tempo, i conflitti armati e la crescente militarizzazione delle politiche di sicurezza sollevano interrogativi sulle priorità di investimento pubblico. Come possiamo integrare la salute umana nelle strategie di sicurezza europea? Una proposta è adottare un paradigma di sicurezza fondato su salute umana, stabilità degli ecosistemi e cooperazione internazionale. Integrare la salute nelle politiche energetiche, industriali e di sicurezza, insieme alla promozione della sostenibilità dei sistemi sanitari, può contribuire a costruire un modello di governance europea più resiliente ed equo. In questo contesto, la professione medica è chiamata a svolgere un ruolo etico e civico nel promuovere politiche orientate alla tutela e al diritto alla salute e alla garanzia della cura.

Immagine di copertina generata con ChatGPT
 

Negli ultimi decenni, il concetto di sicurezza ha subito una profonda trasformazione. Tradizionalmente associata alla difesa militare degli Stati e alla protezione dei confini nazionali, oggi la sicurezza include dimensioni economiche, energetiche, ambientali e sanitarie.