fbpx Novità per la cura della malattia di Huntington | Page 14 | Scienza in rete

Novità per la cura della malattia di Huntington

Read time: 2 mins

La malattia di Huntington (HD) è una malattia autosomica dominante che distrugge progressivamente i neuroni nel cervello. Colpisce di solito in età adulta e porta a gravi deficit delle attività motorie e cognitive.
Fino ad oggi, una cura non è disponibile, ma i ricercatori della UCLA hanno fatto un passo avanti che può portare a terapie efficaci. I risultati sono stati presentati su Nature Neuroscience.

Gli scienziati americani hanno sviluppato i loro studi su dei modelli murini che portavano una mutazione per una canale specifico per il potassio Kir4.1 presente sugli astrociti. "Gli astrociti sono delle cellule di supporto dei neuroni, ci siamo concentrati sull'interazione tra queste cellule con un tipo di neurone che svolge un ruolo chiave nel coordinamento del movimento", ha spiegato Baljit Khakh docente di fisiologia presso la UCLA e tra gli autori dello studio.
Sono stati creati due modelli di topo per la malattia: uno aggressivo con un tipo d’insorgenza precoce di HD e uno con sviluppo tardivo. In entrambi i modelli, gli astrociti hanno mostrato una diminuzione misurabile in Kir4.1.
Ciò ha comportato un eccesso di potassio al di fuori della cellula, quindi, un cambiamento dell'equilibrio chimico e una crescente “eccitabilità” per i neuroni. Questo cambiamento ha portato  all’interruzione delle funzione dei neuroni e un conseguente danno delle attività motorie. “Abbiamo il sospetto che la riduzione della funzione di Kir4.1 possa contribuire alla malattia di Huntington”, hanno spiegato gli autori.
La prova di questa ipotesi è stata sviluppata in esperimenti successivi. Aumentando, negli stessi modelli murini, questa volta i livelli di Kir4.1 i topi hanno ricominciato a camminare correttamente.
“Siamo rimasti sorpresi nel vedere i grandi miglioramenti. Il nostro lavoro apre nuovi orizzonti: interrompendo la funzione degli astrociti si arriva al cambiamento della funzione neuronale. I nostri risultati suggeriscono che esistono bersagli terapeutici per la malattia aldilà dei neuroni”, ha concluso Khakh.

La prossima fase della ricerca sarà chiarire il meccanismo mediante il quale i livelli Kir4.1 sono ridotti nell’Huntington e come questi canali alterano le reti neuronali.

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Neuroscienze

prossimo articolo

A Santa Marta per dire addio alle fonti fossili ai tempi della crisi energetica

Nella bella cornice della città colombiana di Santa Marta si discute di come abbandonare carbone, petrolio e gas, strategia complessa soprattutto ora che è bastato chiudere Hormuz per prenderci alla gola. Non si tratta di una COP, e nemmeno di una semiCOP, ma di un processo previsto a Belem, che vede riuniti chi ci crede e pensa a come fare. Magari partendo dall'affrontare la questione del debito dei paesi che sono ricchi solo di queste fonti e non hanno altre risorse per ripagarlo.

A Santa Marta, in Colombia, dal 24 al 29 aprile si tiene la prima conferenza internazionale dedicata all’abbandono delle fonti fossili. Il contesto è noto: la guerra in Iran ha provocato il terzo shock energetico in meno di un decennio, dopo la pandemia e l’invasione russa dell’Ucraina. È l’ennesima crisi a mostrare la fragilità dei sistemi fondati su petrolio, gas e carbone: costosi, volatili, esposti ai conflitti, ostaggi della geopolitica, e dunque la necessità della transizione.