fbpx Vaccini-autismo: lettera aperta alle istituzioni | Scienza in rete

Vaccini-autismo: lettera aperta alle istituzioni

Read time: 1 min

Il dibattito sul presunto legame tra vaccini e autismo è riesploso negli ultimi giorni in seguito a un'indagine avviata dalla procura di Trani.
Sono molte le prove che certificano l'efficacia dei vaccini nella prevenzione e cura di diverse malattie, come il morbillo o la rosolia, mentre gli effetti collaterali non sono tali da poter essere considerati tra i casi di rischio statisticamente rilevanti.
Ciononostante, l'allarme vaccino-autismo riemerge periodicamente a minare la fiducia nei vaccini.

Non bisogna però abbassare la guardia e per questo Le Scienze pubblica una lettera aperta indirizzata al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, al Presidente della Commissione Igiene e Sanità Emilia Grazia De Biasi, al Presidente della Commissione Affari Sociali PierPaolo Vargiu e al Presidente della Federazioen Nazionale degli ordini dei Medici Chirughi e degli Odontoiatri Amedeo Bianco per chiedere, in aquanto rappresentanti delle istituzioni, di "prendere gli opportuni provvedimenti per informare correttamente la popolazione, evitare che siano sparse paure ingiustificate e pretestuose quando non palesemente false e far sì che le persone che causano un allarme nella popolazione debbano rispondere nelle opportune sedi delle loro affermazioni."

A questo link è possibile sottoscrivere l'appello, firmando in calce tra i commenti.

Sezioni: 
Scienza e società

prossimo articolo

(Ri)guardare ER nel 2026

screenshot dalla sigla di ER Medici in prima linea

Rimesso a disposizione su Netflix, "ER – Medici in prima linea" resta un caposaldo dei medical drama. Rivederla a oltre trent’anni dal debutto non significa solo ritrovare casi clinici e personaggi, ma misurare quanto siano cambiati la medicina e il lavoro sanitario non meno delle rappresentazioni sociali della malattia. E forse anche accorgersi che, più delle pratiche e della realtà, a evolversi rapidamente sono stati i modi di raccontarle.

Nell'immagine di copertina: screenshot dalla sigla di ER - Medici in prima linea

Netflix ha messo a disposizione sulla sua piattaforma la serie ER – Medici in prima linea. Per chi l’aveva appassionatamente seguita ai tempi, odi et amo: da una parte ci toccano 15 anni di puntate da rivedere, dall’altra è l’occasione di immergersi in una serie nota, amata e che ha letteralmente fatto la storia di enorme successo dei medical drama. E, in questo modo, anche di farsi due conti su come è cambiata non solo la medicina sensu strictu, ma anche i suoi rapporti con la società e il modo di raccontarla.