fbpx Un flop che è un successo | Scienza in rete

Un flop che è un successo

Read time: 1 min

Parlare di flop in informatica non ha lo stesso effetto che potrebbe avere in ambito commerciale o cinematografico. Il termine sta per floating point e indica un particolare tipo di rappresentazione dei numeri razionali (in virgola mobile, appunto) e viene comunemente impiegato per valutare la capacità di elaborazione e calcolo di un computer.

Nei giorni scorsi il supercomputer Cray XT5 - Kraken - in servizio presso il centro di calcolo dell'Università del Tennessee per conto del NICS (National Institute for Computational Science) - ha superato l'incredibile barriera del petaflop, pari a un milione di miliardi di operazioni al secondo. Una prestazione che fa di Kraken il primo sistema informatico accademico a varcare quella soglia e lo proietta nell'élite dei supercomputer più potenti al mondo.

Grazie anche a un precedente upgrade, che aveva portato la memoria di Kraken a 129 terabytes, ora il supercomputer è particolarmente adatto per gli ambiti di ricerca in cui regnano sovrane pesanti simulazioni matematiche (per esempio in ambito astrofisico o nello studio dei modelli climatici).

National Institute for Computational Science
Autori: 
Sezioni: 
Informatica

prossimo articolo

Capire se sappiamo prevedere i terremoti è difficile

grafico onde

Prevedere la data e il luogo esatti in cui si verificherà un terremoto è impossibile. Tuttavia, si possono formulare delle previsioni probabilistiche nel breve termine, sfruttando il fatto che i terremoti tendono a concentrarsi nel tempo e nello spazio. Da una decina di anni alcuni paesi del mondo hanno lavorato a queste previsioni, cercando di formularle in modo che fossero utili per le autorità di protezione civile e di gestione delle emergenze. Tra questi paesi c’è l’Italia, che ha cominciato a lavorarci sul serio dopo il terremoto avvenuto a L’Aquila il 6 aprile del 2009. Ma come si fa a capire quando un modello produce buone previsioni? La domanda è tutt’altro che semplice. Provano a rispondere due sismologi e due statistici in uno studio pubblicato su Seismological Research Letters.

Immagine rielaborata da https://doi.org/10.1029/2023RG000823. (CC BY 4.0)

L’Italia è uno dei pochi paesi al mondo ad aver sviluppato un sistema per la previsione probabilistica dei terremoti. Si chiama Operational Earthquake Forecasting-Italy (OEF-Italy) e viene gestito dal Centro di Pericolosità Sismica dell’Istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia (INGV).