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Austerity e carenza di personale, i sistemi sanitari a risch

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L'impatto dell'attuale crisi economica e finanziaria è una minaccia molto concreta per l'applicazione del Codice di condotta OMS per il reclutamento  di personale sanitario da parte degli  stati membri dell'Ue: la spesa pubblica per la sanità in molti paesi è diminuita, alterando il rapporto tra gli investimenti necessari allo sviluppo  del personale sanitario e la mobilità di quest'ultimo.  Conseguenze evidenti sono fenomeni come  il brain drain di operatori sanitari che colpisce non più solo i   paesi extra europei più poveri, ma anche l'est e il sud dell'Europa, inclusa l'Italia.
Il quadro emerge nel Rapporto elaborato nell'ambito  del progetto “Personale sanitario per tutti e tutti  per il personale sanitario" (HW4All). L’analisi mostra,  fra l'altro,  come i sistemi  sanitari  siano fortemente minati dalla mancanza critica di personale e l'aumento del turnover delle professioni sanitarie: si stima che,  se le tendenze non saranno invertite,   entro il 2020 ci sarà una carenza di circa 1 milione di operatori sanitari.    
Da qui una serie di raccomandazioni rivolte ai governi e a tutti  gli attori coinvolti  nell'implementazione del Codice di condotta: rivedere le politiche di austerity e quelle di aiuti allo  sviluppo;  puntare su un mercato unico europeo che tuteli la libertà di movimento, ma che incentivi    anche un'equa  distribuzione degli operatori sanitari;  rilanciare le indicazioni del Codice OMS per rimettere al centro del dibattito sullo sviluppo  e la mobilità del personale sanitario una prospettiva di   salute pubblica.    
Insieme  al rapporto di sintesi, il progetto ha lanciato anche una  piattaforma collaborativa online dove tutti gli attori e stakeholders principali sono  invitati  a  condividere  esperienze,  opinioni, idee, best practices e proposte sulle tematiche legate al personale sanitario.  Gli utenti  della piattaforma avranno la possibilità di attivarsi come sostenitori di una maggior coerenza fra le politiche di sviluppo e le politiche sanitarie dei paesi membri dell’Unione Europea.      

Il progetto
Il progetto  “Personale sanitario per tutti e tutti per il personale sanitario”  è un’iniziativa della società civile europea che intende contribuire allo sviluppo di personale sanitario in un'ottica di sostenibilità in tutto il mondo. Il progetto è finanziato dall’Unione Europea.        

I  partner 
I partner di “Personale sanitario per tutti e tutti per il personale sanitario” sono: AMREF Italia, Center for Health Policies and Services (Romania),  Humanitarian Aid Foundation Redemptoris Missio (Polonia),  Health Poverty Action (UK), Medicus Mundi International Network, Memisa Belgium, Federation of Associations of Medicus Mundi Spain,  Terre des homes Germany. Il coordinamento è affidato all’associazione Wemos (Paesi   Bassi).        

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Generazione SCOBY: la lentezza controcorrente della kombucha

Particolare di impasto durante la fermentazione

Vanno di moda, in particolare tra i giovani adulti, gli hobby lenti, per esempio preparare impasti grazie a lieviti fatti in casa che devono fermentare a lungo, con l'aiuto di ingredienti come la kombucha. La risposta, più o meno consapevole, di una generazione cresciuta con l’idea di dover essere sempre produttiva e che oggi sembra cercare spazi in cui il tempo non possa essere ottimizzato? O la ricerca di benefìci per la salute provenienti dagli alimenti fermentati e dalle lunghe attività manuali? Forse sono possibili entrambe le risposte. Crediti immagine: Foto di Monaz Nazary su Unsplash.

Ingredienti: 900 millilitri di acqua, 10 grammi di tè nero, 100 grammi di zucchero, 100 millilitri di kombucha fermentato, uno SCOBY, un barattolo.

Annoto e ripeto.

900 millilitri di acqua, 10 grammi di tè nero, 100 grammi di zucchero, 100 millilitri di kombucha fermentato, uno SCOBY, un barattolo.

La verità è che avrei voluto ordinare una pizza.