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Unistem Day sbarca in Nord Europa

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Unistem Day è la giornata di divulgazione della ricerca sulle cellule staminali organizzata dal Centro per la ricerca sulle Cellule staminali dell’Università degli Studi di Milano (Unistem) per gli studenti delle scuole superiori

Nata a Milano sei anni fa per iniziativa di Elena CattaneoDirettore di Unistem e anima della giornata,  l’iniziativa si è negli anni allargata entro ed oltre i confini del Paese, facendo lo scorso anno il suo ingresso in Europa. Quest’anno Unistem Day coinvolgerà anche Svezia e Irlanda, con il prestigioso Karolinska Institute e l’Università Nazionale di Irlanda di Galway che si vanno ad aggiungere ai 6 Atenei spagnoli e all’Università di Edinburgo.

Istituita nel disegno dei promotori anche per riflettere su quanto l'istruzione scientifica sia un contenuto indispensabile dell'educazione civica, Unistem Day è un’occasione per scoprire insieme un interesse o una vocazione per la scienza e la ricerca scientifica, a partire dai temi e dai problemi affrontati nell’ambito degli studi sulle cellule staminali. Attraverso lezioni, discussioni, filmati, visite ai laboratori ed eventi ricreativi, i ragazzi pos­sono incontrare contenuti e metodi della scienza e scoprire inoltre che la ricerca scientifica è divertente e favorisce relazioni personali e sociali costruite sulle prove, sul coraggio e sull’integrità.
I numeri della giornata: 36 Atenei italiani e 9 europei tra Irlanda, Regno Unito, Spagna e Svezia. 20.000 studenti da oltre 350 scuole superiori, più di 250 tra ricercatori, clinici, filosofi, sociologi, storici della medicina, tecnici, comunicatori della scienza e amministratori, insieme ancora una volta per il più grande evento divulgativo sulle cellule staminali a livello europeo. Tutti in diretta streaming con l’Aula Magna della Statale di Milano, dove interverrà Roberto Cingolani, direttore dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

Anche quest’anno sarà possibile seguire la giornata attraverso la diretta Twitter e sulla Pagina Facebook ufficiale del centro UniStem, UniStem Spain o Unistem Scotland.

UniMi

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Quando la scienza deve parlare: l'ecocidio nella Striscia di Gaza

Gaza a febbraio 2025

Parlare di ambiente mentre a Gaza si consuma una catastrofe umanitaria può sembrare inappropriato. Eppure la distruzione ecologica è parte integrante della violenza, perché acqua, suolo e aria contaminati e compromessi prolungano nel tempo i danni alla salute e alla vita delle comunità. Il concetto di ecocidio offre una chiave per comprendere la portata strutturale del disastro e le responsabilità che ne derivano. E anche per questo la comunità scientifica è chiamata a documentare e denunciare ciò che accade.
 

In copertina: Gaza City a febbraio 2025. Crediti: Jaber Jehad Badwan/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Può apparire fuori luogo parlare di ecologia di fronte al disastro umanitario nella Striscia di Gaza, una tragedia immane che non è certo il risultato di eventi ‘naturali’. Le operazioni condotte dalle Israel Defense Forces (IDF) sono al centro di accuse di genocidio all’esame della Corte Internazionale di Giustizia, mentre davanti alla Corte Penale Internazionale sono in corso procedimenti nei confronti di esponenti del governo israeliano per presunti crimini internazionali.