fbpx Dottorati, Milano-Bicocca istituisce la Scuola Unica | Page 21 | Scienza in rete

Dottorati, Milano-Bicocca istituisce la Scuola Unica

Read time: 2 mins

L’Università di Milano-Bicocca ha istituito la Scuola Unica di Dottorato di ricerca. La nuova Scuola riunisce tutti i programmi di dottorato attivi nell’Ateneo. Il progetto di Scuola Unica è stato fortemente sostenuto dal rettore Cristina Messa, che è anche coordinatore della Commissione di studio sul Dottorato, istituita dal Miur lo scorso luglio, e che ha voluto che la Scuola coordinasse tutti i settori disciplinari al fine di integrare al meglio le politiche di reclutamento, gestione e conferimento del titolo in Ateneo dotandosi anche di un progetto culturale integrato sulle differenti discipline.

«Questa iniziativa - ha detto il rettore Cristina Messa – è in linea con lo spirito degli ultimi provvedimenti in materia di dottorati di ricerca e ha lo scopo di rafforzare i nostri corsi di dottorato attraverso una gestione e una progettazione integrate e sviluppando i rapporti con i privati».

Alla presidenza della Scuola è stata nominata la professoressa Franca Morazzoni, ordinario di Chimica Generale e Inorganica nel dipartimento di Scienza dei Materiali.

«Le linee guida operative della nuova Scuola di Dottorato - ha detto Morazzoni - sono lo sviluppo di competenze scientifiche di eccellenza, la collaborazione con realtà  aziendali, la promozione di collaborazioni internazionali su temi di elevato impatto sociale e l'aumento della attrattività dei corsi di dottorato per laureati stranieri».

Per l’anno accademico 2013/2014 sono stati attivati 19 corsi di dottorato, che spaziano dal Business Administration Management alla Medicina Traslazionale e Molecolare, alle Neuroscienze, alla Sociologia Applicata e Metodologia della Ricerca Sociale.

Ufficio Stampa Milano-Bicocca

Autori: 
Sezioni: 
Università e Ricerca

prossimo articolo

La quotidianità dell’endometriosi

disegno di donna stesa su sfondo viola

Per anni è stato liquidato tutto come “normale”: il dolore mestruale, la stanchezza, il disagio. Ma per chi vive con l’endometriosi, quella normalità è una gabbia fatta di sintomi ignorati e diagnosi che arrivano troppo tardi. Tra invalidazione medica, auto-diagnosi e percorsi a ostacoli, le testimonianze raccolte raccontano una realtà ancora poco ascoltata — ma che oggi, finalmente, inizia a emergere.

In copertina: illustrazione di Chiara Simeone (@xenophilius)

Abbiamo sentito parlare di endometriosi. Ma abbiamo mai ascoltato davvero?

«Crampi così forti da non andare a scuola, spossatezza cronica, trascinavo il mio corpo da un luogo all’altro, annebbiamento mentale, rapporti sessuali dolorosi, eppure tutti intorno a me dicevano che in realtà stavo bene». È così che C., 24 anni, racconta la sua esperienza con l’endometriosi prima della diagnosi. «Se i medici ti dicono che non hai nulla, inizi a pensarlo anche tu: prima della diagnosi, non ho mai pensato che quei sintomi fossero ‘anormali’».