fbpx Dottorati, Milano-Bicocca istituisce la Scuola Unica | Scienza in rete

Dottorati, Milano-Bicocca istituisce la Scuola Unica

Read time: 2 mins

L’Università di Milano-Bicocca ha istituito la Scuola Unica di Dottorato di ricerca. La nuova Scuola riunisce tutti i programmi di dottorato attivi nell’Ateneo. Il progetto di Scuola Unica è stato fortemente sostenuto dal rettore Cristina Messa, che è anche coordinatore della Commissione di studio sul Dottorato, istituita dal Miur lo scorso luglio, e che ha voluto che la Scuola coordinasse tutti i settori disciplinari al fine di integrare al meglio le politiche di reclutamento, gestione e conferimento del titolo in Ateneo dotandosi anche di un progetto culturale integrato sulle differenti discipline.

«Questa iniziativa - ha detto il rettore Cristina Messa – è in linea con lo spirito degli ultimi provvedimenti in materia di dottorati di ricerca e ha lo scopo di rafforzare i nostri corsi di dottorato attraverso una gestione e una progettazione integrate e sviluppando i rapporti con i privati».

Alla presidenza della Scuola è stata nominata la professoressa Franca Morazzoni, ordinario di Chimica Generale e Inorganica nel dipartimento di Scienza dei Materiali.

«Le linee guida operative della nuova Scuola di Dottorato - ha detto Morazzoni - sono lo sviluppo di competenze scientifiche di eccellenza, la collaborazione con realtà  aziendali, la promozione di collaborazioni internazionali su temi di elevato impatto sociale e l'aumento della attrattività dei corsi di dottorato per laureati stranieri».

Per l’anno accademico 2013/2014 sono stati attivati 19 corsi di dottorato, che spaziano dal Business Administration Management alla Medicina Traslazionale e Molecolare, alle Neuroscienze, alla Sociologia Applicata e Metodologia della Ricerca Sociale.

Ufficio Stampa Milano-Bicocca

Autori: 
Sezioni: 
Università e Ricerca

prossimo articolo

Hamnet, dove il dolore diventa immortale

Lo strazio di una madre e il senso di colpa di un padre che non era presente, la terribile disgrazia che ha colpito la vita di William Shakespeare e di sua moglie Anne Hathaway, la morte del figlio undicenne diventa un’opera così ben narrata da risultare il miglior film drammatico ai Golden Globe 2026.

In copertina: screenshot dal traile di "Hamnet. Nel nome del figlio"

Steven Spielberg, produttore con Sam Mendes di Hamnet, ha deciso sin dall’inizio di proporne (anche insistendo) la direzione a Chloé Zhao, la regista di origine cinese che è diventata la prima e unica donna non bianca a vincere il premio alla miglior regia con Nomadland, per il suo approccio olistico, per il suo dirigere emotivo ed emozionale: una regista dei sentimenti.