fbpx A Teresa Ravizza il Premio Lice "Giovane Ricercate" | Scienza in rete

A Teresa Ravizza il Premio Lice "Giovane Ricercate"

Read time: 2 mins

La Commissione Europea della Lega Internazionale contro l’Epilessia ha conferito il "Premio Giovane Ricercatore" 2014 a Teresa Ravizza, Coordinatrice dell’Unità di Fisiopatologia della comunicazione glio-neuronale dell’IRCCS-Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri".
L’ambito riconoscimento le verrà consegnato in occasione del Congresso Europeo di Epilettologia, che si terrà a Stoccolma alla fine del mese di giugno, dove la Ravizza svolgerà una relazione sul suo lavoro di ricerca nel Simposio di Eccellenza.

Laureata in Biologia all’Università degli Studi di Milano, si è specializzata presso il laboratorio di Neurologia Sperimentale dell'Istituto Mario Negri, diretto da Annamaria Vezzani, dove ha dato un fondamentale contributo alla dimostrazione dell’importanza dell’infiammazione nel cervello nella comparsa e ricorrenza delle crisi epilettiche.          
Successivamente, presso l’Università di Amsterdam, ha evidenziato per la prima volta, in collaborazone con Eleonora Aronica, la presenza di molecole con proprietà infiammatorie, in campioni di cervello ottenuti chirurgicamente in pazienti con epilessia farmaco-resistente. Ha trascorso un periodo di post-dottorato presso il prestigioso Istituto americano "Albert Einstein College of Medicine" a New York, nel laboratorio diretto da Solomon Moshé, dove ha studiato il coinvolgimento del neurotrasmettitore GABA nelle crisi epilettiche in modelli animali di epilessie pediatriche. Ha lavorato presso la University of California a Irvine dove, in collaborazione con Tallie Z. Baram, ha studiato il ruolo dell’infiammazione nell'insorgenza delle convulsioni febbrili nell'età infantile.Questi studi pionieristici hanno contribuito alla identificazione di molecole prodotte nel cervello in modelli animali di epilessia, quali la citochina interleuchina-1 e la proteina HMGB1, con un ruolo importante nel causare le crisi epilettiche.
Ha inoltre significativamente contribuito allo studio di nuove terapie anti-infiammatorie nel controllo delle convulsioni.

Recentemente ha iniziato un nuovo filone di ricerca per identificare molecole misurabili nel sangue o attraverso tecniche di risonanza magnetica nucleare che possano predire lo sviluppo di epilessia, e la risposta delle crisi epilettiche ai trattamenti con i farmaci, e facilitare una diagnosi precoce della malattia.

Autori: 
Sezioni: 
Premi

prossimo articolo

Occhio alla salute: perché votare No al referendum sulla giustizia

statua delle giustizia bendata con bilancia

Presentato come un voto tecnico sulla separazione delle carriere dei magistrati, il referendum sulla riforma della giustizia investe in realtà nodi centrali dello Stato di diritto. In gioco non c’è solo l’assetto dell’ordinamento giudiziario, ma l’effettiva autonomia e indipendenza della magistratura, con ricadute concrete sulla tutela di diritti fondamentali, come la salute. 

Il referendum sulla proposta di riforma della Costituzione chiamato semplicisticamente “sulla separazione delle carriere” coinvolge in realtà una materia giudiziaria complessa, con una rilevante implicazione per la salute dei cittadini. La salute è un diritto sancito dall'articolo 32 della Costituzione, che viene specificato da un sistema di leggi e regolamenti la cui tutela è garantita dalla giustizia, concretizzata nelle azioni della magistratura. Quest'ultima «costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere» (art.104 della Costituzione).