fbpx Stanchezza virale | Page 2 | Scienza in rete

Stanchezza virale

Read time: 1 min

Dietro alla misteriosa sindrome dell'affaticamento cronico ci sarebbe un virus. Ma il condizionale è d'obbligo perché molti esperti hanno manifestato qualche perplessità anche di natura metodologica sulla scoperta di Judy Mikovits, del Whittemore Peterson Institute for Neuro-ImmuneDisease di Reno, in Nevada, secondo cui la malattia dipenderebbe da un retrovirus di origine murina, implicato anche in alcune forme aggressive di carcinoma della prostata. Perché il virus, chiamato XMRV, scateni negli uni il tumore e nell'altro l'ancora misteriosa malattia, sarebbe necessario un deficit enzimatico responsabile, a sua volta, di una scarsa efficienza delle cellule natural killer. Secondo la ricercatrice statunitense, infatti, il difetto genetico coperto nei malati di cancro alla prostata sarebbe stato trovato anche nei portatori della sindrome da affaticamento cronico: «In due terzi dei pazienti abbiamo inoltre isolato il medesimo virus, presente solo nel 4 per cento dei controlli».

Science pubblicato online l'8 ottobre 2009 doi: 10.1126/science.1179052

 

 

Autori: 
Sezioni: 
Patologia

prossimo articolo

Quando l'irregolarità diventa regolare

I matematici De Filippis e Mingione

Cristiana De Filippis e Giuseppe Mingione hanno completato la teoria di Schauder per le equazioni che descrivono il mondo reale. Un risultato che apre nuove possibilità alla scienza.

Il mondo reale è complicato. Un flusso di lava non è un materiale uniforme, ma un miscuglio caotico di roccia fusa, gas disciolti e cristalli. L'aria che scorre attorno all'ala di un aereo non ha proprietà costanti. Il tessuto biologico attraverso cui si diffondono i nutrienti non è omogeneo. Eppure per decenni i matematici hanno dovuto semplificare queste complessità per poterle descrivere con le loro equazioni. Fino a oggi.