fbpx In arrivo il nuovo Sapere | Page 23 | Scienza in rete

In arrivo il nuovo Sapere

Read time: 1 min

Dal 12 marzo con una veste grafica totalmente aggiornata sarà nelle librerie il primo numero della rinnovata rivista Sapere.
Sotto la direzione di Nicola Armaroli, la prima rivista di divulgazione scientifica italiana cambia pelle ma non cambia anima:
• news di attualità scientifica dal mondo;
• un corpo di articoli di approfondimento in cui brillanti e prestigiosi scienziati italiani e stranieri descrivono al grande pubblico le loro attività di ricerca in fisica, chimica, matematica, biologia, medicina, geologia, neuroscienze ecc;
• una serie di nuove rubriche, brevi e incisive, su clima, matematica, fisica, chimica in cucina, astronomia, scienza e musica ecc;
• una sezione “light” per parlare di scienza e intorno alla scienza anche attraverso il racconto, la graphic novel, l’infografica e, perché no, la fotografia e l’arte;
• pagine di recensioni a saggi scientifici del panorama italiano e internazionale e consigli di lettura.

Nell’era digitale, non mancherà un nuovo sito web complementare alla rivista cartacea, con notizie, curiosità, articoli, blog e la possibilità di scaricare i contenuti per via digitale, rendendoli fruibili in modo snello, piacevole da leggere, e accessibile a tutti coloro che hanno sete di scienza, a cominciare dagli studenti delle scuole superiori e delle università.

Autori: 
Sezioni: 
Editoria scientifica

prossimo articolo

Un batterio che sopravvive all'impatto su Marte può viaggiare nello spazio?

Un nuovo studio della Johns Hopkins mostra che il batterio Deinococcus radiodurans sopravvive a pressioni paragonabili a quelle di un'espulsione di corpi rocciosi dalla superficie marziana. Questo risultato può avere implicazioni per le politiche di protezione planetaria, ma rappresenta solo una tappa verso la comprensione di se e come la vita microbica potrebbe sopravvivere a un viaggio interplanetario.

Nell'immagine di copertina: elaborazione della fotografia al microscopio elettronico di di D. radiodurans (da Wikimedia Commons, pubblico dominio)

Gli impatti di corpi celesti come asteroidi o comete evocano l’idea di forze dalla potenza capace di modellare superfici di pianeti o provocare estinzioni di specie. Collegarli alla vita può essere meno intuitivo, eppure questi eventi possono generare ambienti potenzialmente abitabili nei crateri che lasciano, o trasportare molecole organiche da un corpo celeste all’altro. Chiedersi se la vita stessa possa sopravvivere a un impatto è un passo ulteriore, con conseguenze dirette per le politiche di protezione planetaria che regolano le attività umane nello spazio.