fbpx Smart Cities: 305 milioni di euro per la ricerca applicata | Page 4 | Scienza in rete

Smart Cities: 305 milioni di euro per la ricerca applicata

Read time: 1 min

Via libera allo stanziamento di 305 milioni per la ricerca applicata.
E’ stato infatti firmato il decreto che ammette alle agevolazioni economiche i vincitori del bando “Smart Cities and Communities and Social Innovation”.
In tutto sono 80 i progetti finanziati: 32 di ricerca industriale che riguardano le cosiddette Città Intelligenti, 48 di Innovazione Sociale proposti da giovani under 30.
I 32 progetti di ricerca industriale che saranno finanziati prevedono la partecipazione complessiva 399 soggetti: 302 soggetti industriali privati tra grandi imprese e Pmi; 97 soggetti pubblici della ricerca (università, enti, istituzioni e organismi di ricerca, ecc.).
Il procedimento di valutazione iniziale, articolato in due fasi distinte ed indipendenti, ha coinvolto qualificati esperti internazionali oltre che valutatori nazionali. Gli ambiti toccati dai progetti vincitori vanno dalla Domotica alla e-Health ai Trasporti intelligenti.

I 48 progetti di Innovazione Sociale proposti da giovani under 30 (l’età media è 27 anni) saranno finanziati con una somma di 25 milioni e riguardano soluzioni tecnologicamente innovative per risolvere specifiche problematiche presenti nel tessuto urbano di riferimento. 

<p class="bibliografia">Ufficio stampa Miur</p>

Autori: 
Sezioni: 
Ricerca e sviluppo

prossimo articolo

Il calcestruzzo romano autorigenerante tra scienza e fantarcheologia

calcestruzzo con crepa

Negli ultimi mesi, mezzo mondo ha parlato del calcestruzzo romano e delle sue proprietà autorigeneranti: non è una bufala, ma è stata resa tale da chi vuole credere a tutti i costi che i Romani usassero un calcestruzzo misterioso e dalle proprietà quasi fantascientifiche.

Nel settembre del 2023, su TikTok e Instagram ci fu un’esplosione di video di ragazze che chiedevano ai loro fidanzati: «Quanto spesso pensi all’Impero romano?». Sicuramente le risposte venivano esagerate per fare più visualizzazioni (non mancava chi rispondesse: «Ogni giorno»), ma anche il solo fatto che per quasi un mese l’intero Internet abbia parlato dell’Impero romano è l’ennesima prova di qualcosa che tutti noi sappiamo: il mito di Roma non è mai uscito dal nostro immaginario collettivo.