fbpx Inaugura PRIMA: studierà la materia delle stelle | Page 14 | Scienza in rete

Inaugura PRIMA: studierà la materia delle stelle

Read time: 2 mins

E’ stata inaugurata oggi, a Padova, “PRIMA”, una macchina che studierà la materia delle stelle. PRIMA sarà impiegata per produrre un fascio di atomi con una potenza di sedici milioni di Watt e con l’obiettivo di riscaldare i plasmi fino alle temperature che si raggiungono nelle stelle, permettendo l'innesco della fusione nucleare. PRIMA è stata realizzata da un consorzio che lega INFN, CNR, ENEA, Università di Padova ed Acciaierie Venete.
“E’ un campo di studi dove si intrecciano le competenze presenti nei diversi enti di ricerca. L’expertise sviluppata nel campo della ricerca fondamentale con gli acceleratori di particelle, come la ricerca e poi la scoperta del bosone di Higgs all’LHC, viene qui messa a frutto anche per applicazioni in altri campi”, commenta Fernando Ferroni, presidente dell’INFN.
PRIMA è un’infrastruttura che consentirà, infatti, applicazioni in medicina, per la cura dei tumori, e sarà un elemento chiave nel campo dell’energia, negli studi per la produzione di energia pulita mediante la fusione nucleare.
“Proprio vicino a Padova, nei Laboratori Nazionali di Legnaro, l’INFN sta costruendo il cuore dell’acceleratore IFMIF, per lo studio dei materiali da impiegare nella fusione nucleare, che sarà installato in Giappone nei prossimi anni. IFMIF sarà uno degli acceleratori più potenti al mondo e verrà realizzato da una collaborazione internazionale con importanti commesse acquisite dall’industria nazionale” commenta Giovanni Fiorentini, direttore del Laboratori Nazionali di Legnaro dell’INFN.

Ufficio Comunicazione INFN

Autori: 
Sezioni: 
INFN

prossimo articolo

Referendum: votare NO per difendere la giustizia

statua della giustizia con un grande NO

Il 22 e 23 marzo siamo chiamati a esprimerci sulla riforma costituzionale della giustizia firmata dal governo Meloni e dal ministro Nordio. La proposta modifica il Consiglio superiore della magistratura e istituisce una nuova Alta Corte disciplinare. Sono scelte che rischiano di aumentare il peso della politica sull’autogoverno della magistratura, mettendo in discussione un principio centrale della Costituzione: l’indipendenza dei giudici. Decisiva anche nei casi in cui diritto, scienza e bioetica si intrecciano.

Il 22 e il 23 marzo si svolgerà il referendum sulla riforma costituzionale firmata dalla presidente del consiglio Meloni e dal ministro della giustizia Nordio. È un referendum necessario.