fbpx Dammitreparole: le nuove sfide di Fondazione Cariplo | Page 8 | Scienza in rete

Dammitreparole: le nuove sfide di Fondazione Cariplo

Read time: 3 mins

#Dammitreparole: benessere, giovani, comunità. E’ questo lo slogan di Fondazione Cariplo che apre il nuovo anno con la presentazione dei Bandi 2014 in programma a Milano il prossimo 30 e 31 gennaio.

Dopo l’insediamento della nuova Commissione Centrale di beneficenza (avvenuto a maggio 2013), Fondazione Cariplo ha ridisegnato la propria strategia di intervento, alla luce di nuove priorità, per rispondere alle domande della società. Si è deciso di focalizzare  leattività su tre temi: 1) Giovani (educazione, formazione capitale umano, occupazione) 2) Welfare di comunità, con la partecipazione attiva dei cittadini 3) Il benessere della persona (nelle tre dimensioni: fisico, sociale e ambientale, con particolare riguardo alle persone anziane e fragili)

Restano ovviamente saldi i quattro settori tradizionali nei quali da sempre la Fondazione opera: arte e cultura, servizi alla persona, ricerca scientifica e ambiente ma cambia l’approccio e diventa interdisciplinare . I quattro settori devono concorrere a raggiungere gli obiettivi fissati attraverso bandi e progetti specifici. “La presentazione dei Bandi quest’anno è diversa e totalmente rinnovata- dichiara Giuseppe Guzzetti, Presidente Fondazione Cariplo- Due giornate per ritrovare la fiducia e guardare avanti. Troveremo sicuramente più di tre parole per costruire insieme un vocabolario nuovo unendo le generazioni. Si tratta di un passaggio importante, che vede organi e struttura operativa impegnati da mesi a lavorare insieme. Lo sforzo consiste nell’indirizzare l’attività della Fondazione verso obiettivi come quello di un nuovo modello di welfare di comunità, che punta a rispondere alle emergenze generate dalle ormai scarse risorse messe a disposizione dal Pubblico; o come quello del benessere della persona (ad esempio degli anziani), per la qualità della vita e dell’ambiente; quello del sostegno ai giovani rappresenta un obiettivo trasversale, per contrastare la situazione drammatica in cui versano le nuove generazioni”.
Per l’anno in corso, a budget vi sono risorse per oltre 147 milioni di euro.

Nella due giorni di fine mese, la novità di quest’anno sarà la mattinata introduttiva all’interno della quale, con testimonial del mondo della cultura, dello spettacolo, dello sport e del Terzo Settore, si parlerà di GIOVANI, della loro crescita e valorizzazione, di WELFARE DI COMUNITA’, coesione sociale e beni comuni, BENESSERE inteso come qualità della vita delle persone; i NUOVI temi sui quali la Fondazione lavorerà nei prossimi anni.

In apertura il Presidente di Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, presenterà infatti i nuovi capisaldi dell’attività della fondazione per i prossimi anni. Con lui Claudia Coli, giovane e promettente attrice, alle ginnaste Carlotta Ferlito e Francesca Deagostini fino a Paola Folli, cantante, talent scout e vocal coach a XFactor. Ma non solo. L’esibizione del chitarrista di fama internazionale Franco Cerri che da anni lavora al servizio dei giovani talenti.
L’intervento del filosofo Salvatore Natoli sarà utile per inquadrare il tema del benessere, lo stare bene, valorizzando le potenzialità delle persone.

A seguire, avranno inizio le quattro sessioni separate che presenteranno nello specifico i bandi 2014 nei quattro settori. All’iniziativa hanno già aderito oltre 1000 persone. I nuovi bandi saranno on line dal 27 gennaio.

Diretta streaming sul sito della Fondazione

Programma 30-31 gennaio 

 

Autori: 
Evento

prossimo articolo

Niente panico! Siamo a scuola

megafono su sfondo scuro con la scritta do not panic

Il tema della salute mentale dei giovani è al centro del dibattito pubblico, ma insieme all’attenzione cresce anche il timore di approcci inutilmente medicalizzanti. La promozione della salute, volta piuttosto a rafforzare le risorse individuali e intervenire anche sui contesti che creano disagio, potrebbe essere di maggiore aiuto. L’esperienza di Panikit, un kit di pacificazione con gli attacchi di panico appare un modello promettente.
 

Negli ultimi anni, la salute mentale dei giovani è al centro del dibattito pubblico e oggetto di numerose iniziative. Tuttavia, nonostante gli sforzi e le buone intenzioni, i risultati non sempre appaiono incoraggianti: molti studenti vivono a scuola condizioni di ansia e attacchi di panico, talvolta inabilitanti. Quando il confine tra ciò che consideriamo sofferenza, disturbo, malattia si allarga, può crescere la tendenza a medicalizzare problemi che hanno anche radici sociali, relazionali e contestuali.