fbpx Terapia genica per curare la cecità | Page 4 | Scienza in rete

Terapia genica per curare la cecità

Read time: 2 mins

La prestigiosa rivista The Lancet ha pubblicato una ricerca che apre una nuova strada nello studio di terapie per la prevenzione della cecità.  Il risultato è emerso dalla sperimentazione di fase 1, condotta in UK su sei pazienti. E' il secondo successo della terapia genica, dopo quello ottenuto nel 2008 in Italia, dall'Istituto Telethon di Genetica e Medicina (Tigem), contro l’amaurosi congenita di Leber.
L’équipe di Robert MacLaren della Oxford University ha preso in esame pazienti affetti da corodeimia, malattia rara che colpisce ogni anno circa 50.000 persone. Questa malattia è causata da una mutazione del gene CHM che  produce la proteina REP-1. Lo sviluppo della corodeimia porta alla perdita progressiva della vista dovuta alla degenerazione dell’epitelio pigmentato retinico. Non esiste un cura a questa patologia che può portare alla completa cecità nella mezza età.
I ricercatori britannici hanno iniettato 10 miliardi di particelle virali contenete il gene normale sostituendo così il gene difettoso. Questo tipo di terapia funziona solo sulle cellule che non sono stati distrutte dalla malattia. Non può sostituire le cellule che sono morti al largo.
I sei pazienti sottoposti a terapia genica erano in diversi stadi di coroideremia. A sei mesi dalla terapia, hanno recuperato la capacità di vedere e in due di essi si sono verificati miglioramenti più evidenti. In tutti è aumentata la sensibilità alla luce. Insomma, non solo si è fermata la degenerazione della visione dei pazienti, ma il trattamento sembra aver invertito alcuni dei danni .
“I nostri risultati sono molto promettenti, questo tipo di approccio può essere adoperato anche per prevenire la perdita della vista in altre malattie retiniche: come la degenerazione maculare senile. E ' ancora troppo presto per dire se il trattamento che abbiamo iniziato è una cura definitiva, ma finora i miglioramenti dei pazienti sono stabili”, ha spiegato entusiasta MacLaren

Autori: 
Sezioni: 
Medicina

prossimo articolo

Il sistema scienza-industria come fulcro di sviluppo e successo competitivo

disegno di ponte tra accademia e indistria

Dalla ricerca scientifica all’innovazione industriale, il futuro economico di un Paese si gioca sulla capacità di trasformare conoscenza in valore. Se guardiamo l’Italia, che pure eccelle nella produzione scientifica e nella qualità dei suoi ricercatori, fatica però a trattenere talenti e a tradurre i risultati della ricerca in crescita industriale. Tra fuga dei laureati, frammentazione del tessuto produttivo e carenza di grandi imprese ad alta tecnologia, emerge la necessità di un nuovo patto tra università, industria e politica per costruire un ecosistema capace di sostenere lo sviluppo e il benessere sociale del Paese.

Immagine di copertina realizzata con ChatGPT

Tutti gli uomini, per natura, desiderano sapere.